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lunedì, 22 Luglio 2024

“Seminiamo il cambiamento”: come (e con chi) sarà il nuovo Salone del Libro di Torino

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Andrea Doi

Accarezza una citazione di Vittorio Emanuele II, l’assessore alla cultura di Torino, Francesca Leon, quando parla degli editori che hanno rotto con l’Aie, «raccoglieremo il loro grido», dice.

L’associazione, che ha scelto come sede per il prossimo Salone del Libro Milano a scapito del capoluogo piemontese, esce dalla Fondazione e la frattura diventa il punto di partenza. Dieci le case editrici che hanno scelto di uscire dall’Aie. Dieci associazioni, che con un nuovo statuto che sta per nascere entreranno a far parte della Fondazione.
«La decisione di aprire lo Statuto della Fondazione del Libro vuole essere un segnale di apertura al mondo editoriale per dare una risposta al malessere emerso nei giorni scorsi, raccogliendo il loro grido. Vogliamo iniziare un nuovo dialogo», spiega Leon.

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L’assessore alla cultura di Torino Francesca Leon

Mentre si studiano azioni legali (gli avvocati di Regione e Comune sono già al lavoro per eventuali rivalse sull’Aie), la Fondazione prepara le modifiche per una Carta che consentirà, oltre a far entrare nel consiglio di amministrazione il Miur, il Mibact, Intesa Sanpaolo, l’apertura per nuovi soci, consentendo agli editori di partecipare singolarmente o in forma associativa.
Gli editori della Odei (Osservatorio degli editori indipendenti), novanta, hanno già dato la loro disponibilità di lavorare su Torino.
«Un Salone con un nuovo format», aveva anticipato la sindaca Chiara Appendino. Così sarà, conferma Francesca Leon. Cosa non cambierà: si svolgerà sempre a Lingotto e sempre nel mese di maggio. Sarà interessata all’evento tutta la città. «Ci sarà sempre una componente fieristica, ma con un maggiore coinvolgimento di editori e librai», specifica Leon.
«Vogliamo dare un segnale agli editori, ad una loro maggiore partecipazione e ad un dialogo con tutto il territorio nazionale. Vogliamo seminare il cambiamento», aggiunge l’assessore alla cultura del Comune al termine del l’assemblea dei soci.
Nelle prossime settimane il gruppo di lavoro definirà il progetto, da presentare a settembre, quando verranno decisi anche i vertici della Fondazione.

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Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino

«Martedì – dice Chiamparino, che ha passato la presidenza della Fondazione all’Appendino – si riunirà il comitato di indirizzo, di cui fanno parte anche i ministeri della Cultura e dell’Istruzione e Intesa Sanpaolo, per discutere del nuovo Statuto».
«Creeremo dei gruppi di lavoro per raccogliere idee dalla città e a livello nazionale, dal mondo culturale. La nomina del presidente e del direttore saranno il risultato di questo lavoro», aggiunge il presidente della Regione Piemonte.
«Da un momento di difficoltà possono nascere grandi idee e grandi opportunità. Sono convinto che saranno in tanti a coglierle», ha concluso Chiamparino.

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