Roberto Cota ci riprova. La Regione, bollata come illegittima nella sentenza del Tar che ha annullato le elezioni regionali del 2012 e in quella del Consiglio di Stato, ricorrerà nuovamente in Cassazione per chiedere la sospensiva della sentenza del 17 febbraio.
È quanto stabilito oggi dalla giunta su proposta del vicepresidente Gilberto Pichetto. La richiesta mira ad «adottare tutte le iniziative istituzionali e processuali per ottenere un pronunciamento delle Sezioni riunite della Corte di Cassazione in tempi congrui rispetto alla data prevista per le elezioni regionali».
Il presidente si dice fiducioso: «Spero che il sistema recuperi almeno un briciolo di ragionevolezza e cioè che la Cassazione fissi l’udienza per decidere definitivamente questa vicenda paradossale dei ricorsi in tempo utile per gli adempimenti legati alle prossime scadenze elettorali del 25 maggio».
«Se si deve votare – continua Cota – si voti il 25 maggio; altrimenti, come è logico e giusto, a scadenza naturale, ma a questo punto ci lascino lavorare in pace».
Insomma si continua a temporeggiare nella speranza di salvare un esecutivo ormai illegittimo.
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