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martedì, 28 Giugno 2022

“Rabbia proteggimi”,il libro di Eddi Marcucci presentato al Salone del Libro con Zerocalcare

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‘Rabbia proteggimi‘ è il titolo del libro scritto da Maria Edgarda Marcucci, nota come Eddi, sotto sorveglianza speciale per due anni dopo che il Tribunale di Torino nel marzo 2020 disse che era “socialmente pericolosa” in quanto aveva combattuto nelle milizie curde insieme ad altri antagonisti torinesi. Il libro, dove Eddi racconta la sua esperienza durante i due anni di sorveglianza, è stato presentato questo pomeriggio al ‘Salone del Libro’ insieme al fumettista Zerocalcare. “Non è una storia a lieto fine – racconta l’autrice – perché i due anni di sorveglianza li ho fatti, frutto di una triangolarizzazione questura/procura/tribunale. Gli arresti degli studenti avvenuti la scorsa settimana dimostrano che si continua a spendere tempo, burocrazia e denaro per mettere in carcere dei ventenni”. “Procura e il Tribunale hanno sanzionato non una mia condotta sbagliata, ma il mio modo di essere, la mia partecipazione alle lotte come quella contro la Tav in Val Susa. La mia storia non è l’eccezione, è la regola”.

“Nella vicenda di Eddi da un lato abbiamo provato a manifestare solidarietà e dall’altro a denunciare ingiustizia che si stava compiendo in Italia – ha detto Zerocalcare che si è sempre battuto contro la decisione del Tribunale di Torino – esprime solidarietà voleva dire accendere riflettori su ciò che accade al di là della dimensione folcloristica bellica”. Marcucci ha sottolineato come magistrati e media non siano entrati realmente nelle dinamiche del conflitto. Sulla decisione di scrivere la militante antagonista ha affermato che “la procura di Torino mi ha regalato del tempo e lo sfruttato scrivendo questo libro”.

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