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domenica, 14 Luglio 2024

Provocò la morte di un cane con le noci: un anno di carcere e ottomila euro di multa

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Moreno D’Angelo

Condannato per maltrattamenti a un anno di carcere e a una multa di ottomila euro un cinquantaduenne, Mario M., di La Loggia in provincia di Torino, responsabile della morte del cane del vicino di casa. I fatti risalgono al 2010. Il cane di nome Arturo, un grosso meticcio di tre anni, si è ammalato e poi morto dopo qualche settimana, per le tante noci ingurgitate che il vicino di casa disseminava nel giardino. Per l’accusa evidente l’intento del cinquantaduenne di eliminare il cane non gradito in giardino. Luca L., padrone dello sfortunato cane, al processo si è costituito parte civile assistito dall’avvocato Alessandro Pantosti Bruni ottenendo un indennizzo di tremila euro. Secondo quanto disposto dal giudice l’uomo potrà beneficiare della condizionale solo se verserà la somma.
Nonostante il forte impegno degli addetti alla prevenzione e alla tutela degli animali sono sempre tanti i casi di maltrattamenti animali che si contano in tutta Italia. A volte si tratta di semplici regole ignorate (cani che vivono incatenati o tenuti in gabbia) o mancanza di cibo adeguato che comportano indicibili sofferenze. Per non parlare del lucroso business dei cuccioli importati da paesi dell’Est. Per affrontare questo drammatico problema è importante che persone denuncino i casi di maltrattamenti in modo che gli animali possano essere salvati e destinati a centri dove vivere in pace.
Anche se il volontariato di massa registra degli arretramenti vi sono sempre più persone che individualmente dedicano parte del loro tempo impegnandosi nei centri che ospitano animali sfuggiti alla umana bestialità e ignoranza.

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