Come nel 2017, e come era ampiamente prevedibile, saranno ancora Emanuel Macron e Marine Le Pen a sfidarsi nel ballottaggio in programma il 24 aprile. Il risultato raggiunto dai due contendenti, in questo primo turno delle elezioni presidenziali francesi, non è certo entusiasmante.
I dati, emersi dagli exit poll (e confermati dai dati dello spoglio) vedono Macron in vantaggio (27,4%) sulla candidata della destra Marine Le Pen (24,3). Rilevante il risultato raggiunto dal candidato della sinistra Jean Luc Mélenchon che sale oltre il 21%. Tra Macron e Le Pen vi sono circa un milioni di voti di differenza e meno di un milione di voti tra la candidata della destra e Melenchon.
Il margine del distacco, circa cinque punti, a favore del presidente francese uscente, è risultato più ampio di quanto emerso fino ad ora nei sondaggi in cui si ventilava anche un possibile pareggio. E’ comunque significativo il calo registrato dai due principali candidati rispetto al balzo avuto da Mélenchon. Un segno evidente dei malesseri che stanno preoccupando lavoratori, precari, artigiani transalpini alle prese con tagli sulla spesa sociale. Tagli che sono stati uno dei cavalli di battaglia nelle critiche del candidato emergente della sinistra.
Un malessere ben rappresentato anche dal forte astensionismo che è ormai una costante in tutte le democrazie occidentali.
Da registrare l’ennesima debacle di due partiti storici come i socialisti (Hidalgo) e i repubblicani che sarebbero ben sotto il 5%.
Ora inizia la caccia la caccia ai voti per il ballottaggio. Il fronte che sostiene Macron è decisamente più ampio rispetto a quello che vicino alla candidata della destra sovranista. L’elevato astensionismo e la fluidità dell’elettorato lasciano ancora i giochi aperti e non ci si può certo fidare del consenso attribuibile a partiti e sigle che mostrano avere sempre minor presa sull’elettorato. In ogni caso il sorprendente Mélenchon, insieme alla socialista Anne Hidalgo, ai repubblicani e ai verdi, hanno dichiarato il pieno appoggio a Macron con lo slogan: “non un voto alla Le Pen”.
“Il nostro è l’unico progetto credibile. Per un Francia e un Europa più forte fermiamo l’ultradestra” è l’appello di Macron per la sua riconferma.





