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martedì, 22 Settembre 2020

Piazza San Carlo, le cause del panico nel processo contro Appendino

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Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left. Dal 2007 a Nuova Società.

Nel corso della seconda udienza preliminare per il processo sui fatti di piazza San Carlo che vede imputata la sindaca Chiara Appendino, assieme ad altre 14 persone, è stato riformulato il capo d’accusa aggiungendo la causa scatenante della fuga che causò la morte di Erika Pioletti e il ferimento di altre 1500 persone.
Fino ad oggi indicato come sconosciuto in aula il pm Vincenzo Pacileo ha fatto confluire nel fascicolo relativo ai 15 imputati gli atti di una seconda indagine condotta dalla polizia e che ha portato a individuare una banda di giovanissimi di origine marocchine che durante la proiezione di Juventus-Real Madrid la sera del 3 giugno 2017 avrebbero spruzzato spray urticante per distrarre la folla e rapinare i presenti. Per la sindaca, l’ex questore Sanna, i dirigenti di Turismo Torino e gli altri imputati le accuse restano di disastro, lesioni e omicidio colposo. Mentre è probabile che i due procedimenti vengano unificati una volta che sarà fissata l’udienza preliminare per i membri della baby gang.
Intanto oggi ci sono state altre richieste di costituzione di parte civile che si vanno ad aggiungere alle altre 250 depositate fino ad ora. L’udienza è stata riaggiornata al 20 dicembre.

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