di Giulia Zanotti
Non si placano le polemiche dopo il voto contrario del Consiglio Comunale all’emendamento alla mozione “Il diritto al pasto domestico e la tutela delle lavoratrici della ristorazione scolastica”, presentata da Enzo Lavolta, consigliere Pd e già assessore all’Ambiente.
Un emendamento bocciato dai pentastellati, cui si chiedeva la possibilità di usufruire dell’acqua delle caraffe anche ai bambini che non si servono della mensa, ma del pasto da casa.
Infatti, molti genitori del “Caro mensa” sulle pagine dei social network hanno denunciano casi in cui i bimbi sono costretti a munirsi di proprie bottigliette d’acqua, oltre che a riportarsi a casa nello zaino i rifiuti del pranzo. Questa mattina invece è arrivata la risposta dei consiglieri comunali dei Cinque Stelle, che hanno votato all’unanimità contro l’emendamento. «Sulla questione della distribuzione dell’acqua vogliamo precisare che, anche dopo verifica con gli uffici e l’ Assessorato, le aziende del servizio mensa provvedono sempre a distribuirla a tutti coloro che ne facciano richiesta durante il pasto» ha affermato la consigliera grillina Daniela Albano. «Nel caso in cui i genitori fossero a conoscenza di situazioni di disagio, dovrebbero fare opportuna segnalazione al dirigente scolastico, mettendo in copia anche l’assessorato. Credo che questa sia la strada più semplice ed immediata per superare questi episodi sgradevoli. La gestione delle mense scolastiche non può essere un problema risolto solo attraverso una mozione di indirizzo politico».
Sulla vicenda è arrivato anche il commento del capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca: «È pazzesco che i paladini dell’acqua pubblica che vietano ai bambini che portano il pasto da casa di poter bere dalle caraffe come i loro compagni, una scelta stupida e ingiustificabile. Dopo aver toccato il fondo hanno iniziato a scavare».





