di Moreno D’Angelo
«Vogliamo essere protagonisti del futuro della Cavallerizza, confrontandoci con tutti i soggetti coinvolti». E’ questo il messaggio che emerge dalla “assemblea 14.45” che domenica, nel tardo pomeriggio, ha riunito diverse persone in via Verdi. È stata discussa la proposta del Comune di trasformare parte di questo storico spazio sabaudo in un ostello per la gioventù. Sono emerse diverse perplessità da parte dei tanti che, in questi mesi, hanno fatto si che questo spazio, di fatto abbandonato, diventasse il centro di una miriade di iniziative culturali di qualità. Basta dare uno sguardo alla pagina Facebook della Cavallerizza per avere un’idea del valore delle iniziative autogestite con i tanti protagonisti della cultura torinese. Grande è il consenso e la simpatia raccolti per strada.
Dubbi e perplessità sono state sollevate durante l’assemblea, visto l’interesse manifestato dai gruppi alberghieri per questo spazio nel cuore di Torino. L’assemblea ha deciso di inviare una lettera alle istituzioni ed a tutte le associazioni culturali che hanno dimostrato interesse per la Cavallerizza. L’obiettivo è quello di non farsi escludere, rimanendo coinvolti nel futuro della Cavallerizza, seguendo un modello di cooperazione che in Europa è da tempo avviato. L’assemblea è stata anche l’occasione per lanciare un’importate e coinvolgente proposta dalla Cavallerizza: il “Forum delle Idee”, che prenderà il via a febbraio. Sabato 24 gennaio, a Palazzo Carignano, continuerà il confronto pubblico.
(La fotografia allegata è stata presa dal profilo Facebbok della Cavallerizza)





