Era scomparsa ieri mattina dopo aver accompagnato il fratellino nella scuola media che lei frequentava a Nichelino. Dopo poco era arrivato un messaggio al padre che lasciava pensare che si trattasse di un sequestro di persona.
Ma l’sms era stato inviato proprio dal cellulare del fidanzato marocchino della 13enne della stessa nazionalità, e così i militari dell’Arma avevano ipotizzato che si trattasse di una fuga d’amore.
Oggi pomeriggio sono stati ritrovati, questo pomeriggio vicino alla casa del ragazzo ventenne che vive in periferia, in buone condizioni dai carabinieri che li hanno ascoltati per cercare di ricostruire la loro fuga e il perché di quel messaggio.
Hanno simulato un sequestro di persona per trascorrere qualche giorno insieme.
«Con il messaggio allarmante la nostra intenzione – hanno raccontato agli investigatori – era che i genitori per qualche giorno si mettessero l’anima in pace». E invece hanno ottenuto l’effetto contrario.
La ragazza, non perseguibile avendo meno di 14 anni, si è assunta la responsabilità del sms, evitando a lui la denuncia per simulazione di reato.
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