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lunedì, 22 Luglio 2024

'Ndrangheta in Piemonte, sequestrati dieci milioni di beni a Francesco Cardillo e Ilario D'Agostino

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Dieci milioni confiscati a Francesco Cardillo e Ilario D’Agostino, due esponenti della ‘ndrangheta piemontese. La misura è stata eseguita, su proposta della Direzione investigativa antimafia, dalla Corte di Cassazione.
Cardillo e D’Agostino, secondo gli investigatori, sarebbero riusciti a «insinuarsi in appalti di pubblica evidenza», come il Tav, le Olimpiadi del 2006 e ultimamente la realizzazione del porto turistico di Imperia.
I beni erano già stati sottoposti a un sequestro preventivo dal Tribunale di Torino il 22 aprile 2012, a seguito di indagini iniziate nel 2008 che avevano permesso di individuare un’organizzazione criminale che riciclava negli appalti e nel settore immobiliare i soldi sporchi derivanti dal traffico di droga di una cosca calabrese, insinuandosi in appalti pubblici.
Nel “bottino” sequestrato anche una villa di dodici stanze, appartamenti, garage, terreni e quasi duecentomila euro derivanti dalla vendita di una casa a Oulx in alta Valsusa.

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