Il Museo del Cinema navigherebbe in pessime acque finanziariamente. A darne notizia il presidente Ugo Nespolo, che intervistato da “La Repubblica” ha espresso preoccupazione per i conti in rosso alla Mole Antonelliana, con conseguenze pesanti che potrebbero arrivare fino al taglio di uno dei due Festival del Cinema locali o alla riorganizzazione del personale.
Il direttore del museo Antonio Barbera non si sbottona. «Sono in silenzio stampa, non chiedetemi niente – dice – certo non mi fa piacere vedere spiattellate sui giornali vicende delicate che riguardano il Museo». In questo clima di tensione si inserisce l’inizio dei lavori dei revisori dei conti. Su un bilancio da 12 milioni di euro, il Museo attende di incassare dagli enti locali circa 8,5 milioni, con gli introiti dalla biglietteria ancora da chiarire. Gli ingressi risultano essere circa 580 mila all’anno. A fine novembre poi il Museo dovrà presentare la sua richiesta agli enti locali per il budget 2015. Ma prima la prossima settimana il consiglio di gestione analizzerà la situazione.
Intanto l’assessore alla Cultura Maurizio di Torino Maurizio Braccialarghe che si è detto infastidito per aver appreso dai giornali le difficoltà del Museo del Cinema. «Io lavoro per risolvere i problemi, vorrei che tutti lavorassero nella stessa direzione – ha detto – In un momento di incertezza e crisi generale, non sono tra coloro che vogliono nascondere i problemi, ma prima se ne discute tra di noi. Quello che non abbiamo dato l’anno scorso lo daremo spalmato da qui al 2016. Prima di pensare a tagliare i festival vorrei capire di cosa si sta parlando».





