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giovedì, 18 Luglio 2024

Legge di bilancio fantasma. Laus (Pd): “Neanche i senatori della maggioranza hanno visto il testo”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Ancora niente voto al Senato per il maxiemendamento alla Legge di Bilancio. Dopo la convocazione di oggi e i successivi rinvii di ora in ora, l’appuntamento è per domani alle 14.
Dunque per la prima volta l’emiciclo potrà vedere il testo e votare, quando i tempi sono ormai agli sgoccioli, visto che il documento dovrà poi passare all’esame della Camera, già convocata per il 27 e 28 dicembre.
Insomma, il governo gioca sui giorni, anzi addirittura sui minuti, a loro disposizione per l’approvazione della Legge di Bilancio. E il testo che verrà votato non è mai stato letto.
«Non era mai successo nella storia della Repubblica quello che sta accadendo oggi. È contro la Costituzione. Stanno parlando di aria fritta», afferma il senatore del Partito Democratico Mauro Laus. «Siamo qui in ostaggio per votare domani alle 14 una cosa che non abbiamo mai visto, tutto questo è assurdo».
Continua Laus: «Siamo in attesa di un maxiemendamento al bilancio fantasma che non abbiamo ancora avuto la possibilità non dico di esaminare, ma almeno di leggere».
Ma a quanto pare non sarebbero solo i senatori dell’opposizione a non conoscere i contenuti del testo. Infatti, anche i colleghi della maggioranza non avrebbero ancora tra le mani il documento. «Neanche loro sanno di che parlano, solo Bruxelles ha potuto vederlo, ciò che si conosce si conosce attraverso gli organi di informazione», evidenzia Laus.
Già, con la differenza che almeno i senatori del Pd sono liberi di contestare quanto sta accadendo, mentre i pentastellati devono tacere accettando questa anomalia.
A proposito di fughe di notizie il viceministro dell’Economia, la grillina Laura Castelli, denuncia pubblicamente la vicenda. «Sono seriamente costernata – spiega l’esponente grillina – per la continua fuoriuscita dei documenti riservati del Mef. Purtroppo non è la prima volta. Nelle ultime ore circolano versioni del maxi emendamento ancora in lavorazione e non definitivo. La trovo una mancanza di rispetto verso i tecnici, gli uffici, il Parlamento e il governo».
«Zero rispetto delle istituzioni.Senza alcuna riforma il governo ha svuotato, esautorato il Senato dalle sue funzioni. Alla faccia della centralità del Parlamento tanto rivendicata in campagna elettorale», conclude Mauro Laus
 

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