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giovedì, 1 Dicembre 2022

Ivrea Capitale Italiana del Libro 2022

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’annuncio è arrivato dal ministro della Cultura Dario Franceschini: Ivrea è la città che ha vinto il titolo di Capitale italiana del Libro 2022. Ivrea batte le altre sette città finaliste: Aliano, Barletta, Costa di Rovigo, Nola, Pistoia, Pescara e Pordenone. Il progetto presentato si ispirava al ‘Movimento Comunità’ fondato dall’imprenditore Adriano Olivetti. Un partito, di orientamento federalista, socialista e liberaldemocratico, con cui Olivetti fu prima sindaco di Ivrea e poi parlamentare. “Tra le altre proposte, tutte di notevole qualità e meritevoli di attenzione – è scritto nella motivazione del riconoscimento – la candidatura di Ivrea si segnala per la capacità di mettere in rete le molteplici energie del territorio, di aprirsi alla dimensione internazionale, di proporsi come luogo dove si immagina il futuro del libro e della lettura. La straordinaria eredità culturale e tecnologica della città viene rivendicata senza alcun orgoglio campanilistico ma come forza propulsiva del progetto di Città Capitale e come ispirazione di una visione che può diventare un modello all’altezza dei nostri tempi”. “E’ un momento positivo per il libro e per la lettura – ha detto Franceschini – Ci sono, dopo anni negativi, dei dati di crescita numerica per le vendite, con molte differenze territoriali, però credo veramente che l’azione migliore sia quella di lavorare attorno alla crescita del numero dei lettori attraverso molte iniziative. Funzionano le fiere dei libri, funzionano le feste, la campagna di promozione e le misure che abbiamo messo in atto, alcune importanti quest’anno come 30 milioni di euro ripetuti due volte, che adesso saranno permanenti, perché le biblioteche acquistino libri da librerie del territorio, la App18, il tax credit librerie. Sono molte misure che vanno a sostegno, ma serve un impegno di tutti. Quindi davvero la Capitale italiana del Libro è un meccanismo virtuoso che, come è capitato per la Capitale italiana della Cultura, crescerà anno per anno”.

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