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sabato, 13 Agosto 2022

Inaugurazione blindata in Cavallerizza, l'Anno Accademico si apre tra le proteste

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Il nuovo Anno Accademico dell’Università si apre, come previsto, tra le proteste.
Nei giorni scorsi gli studenti universitari avevano annunciato di voler contestare l’annuale cerimonia dell’ateneo torinese, e così è stato.
Al centro della protesta era non solo l’evento inaugurale, celebrato a porte chiuse, ma anche la sede in cui si è svolto, la nuovissima Aula Magna all’interno della Cavallerizza Reale, costata 6 milioni di euro.
«6 milioni per un’Aula Magna, a Palazzo Nuovo invece ci si bagna» è lo slogan che ripetevano questa mattina gli studenti, contestando la scelta dell’amministrazione universitaria di destinare una cifra così ingente al nuovo spazio nel maneggio reale, mentre diverse facoltà scontano ogni giorno problemi di sovraffollamento, strutture fatiscenti e persino la pioggia che cade nei corridoi, come accadeva appunto questa mattina nella storica struttura di via Sant’Ottavio.
La protesta degli studenti, però, è rimasta fuori dalle mura della Cavallerizza: tutt’attorno al complesso di via Verdi, infatti, erano stati schierati decine di mezzi blindati e agenti del reparto mobile, che hanno bloccato gli accessi all’aula in cui si celebrava l’inaugurazione. Una decisione che non è piaciuta al centinaio di studenti che intorno alle 9.30 sono partiti in corteo da Palazzo Nuovo per dirigersi verso la Cavallerizza: «E’ inaccettabile che il Rettore Ajani si chiuda dentro l’Aula Magna lasciando fuori la voce degli studenti che ogni giorno combattono contro i problemi dell’Università, questa cerimonia è una farsa» è l’accusa che si levava dalla protesta.
All’interno, a prendere parte all’inaugurazione, oltre al Rettore Gianmaria Ajani, anche il sindaco Piero Fassino e Stefano Paleari, Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (la CRUI), definita dai contestatori come l’organo che «invece di opporsi alle politiche che, ormai da anni a questa parte, incrementano la competitività e le forme di valutazione degli atenei, si sono dimostrati complici di tali processi scegliendo di stare dalla parte del governo e del ministro dell’istruzione di turno».
Nonostante la zona blindata, gli studenti hanno improvvisato un corteo attorno al perimetro della Cavallerizza, sostando ripetutamente di fronte alla polizia schierata e spiegando le ragioni della propria protesta.
Ad accogliere con criticità la cerimonia di questa mattina sono stati però anche alcuni docenti e ricercatori dell’ateneo torinese, tanto che alcuni si sono rifiutati di sospendere le proprie lezioni come era stato invece disposto dal Rettore.
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