I funerali del piccolo Aron, morto nel crollo di via Bramafame

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Fuori dalla chiesa dei palloncini azzurri e bianchi, con sopra la scritta ‘Aron’. Dentro, nella chiesa di Sant’Antonio Abate in zona Vallette, una folla commossa per dare l’ultimo saluto a Aron Tila, il bambino di 4 anni morto nel crollo della palazzina in strada Bramafame. Dei funerali si è fatta carico l’amministrazione comunale, rappresenta in prima fila dalla sindaca Chiara Appendino e dall’assessore Marco Giusta. A fianco i genitori: la madre Nertila, che ha avuto un malore all’obitorio alla vista della bara, e il padre Genci.

Anche l’Arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia ha voluto rivolgere un pensiero al piccolo e alla famiglia con un messaggio letto da don Luciano Tisio: “Tutti piangiamo per questa morte improvvisa, prematura, incomprensibile per i pensieri degli uomini – continua il messaggio di Nosiglia – condividere il dolore, provare a consolarci a vicenda ci fa sentire più vicini e più fratelli, ci fa sentire l’abbraccio di Dio”. “Anche io sono con voi, con queste povere parole che affido al vostro parroco e con me c’è tutta la chiesa di Torino che non ha risposte al vostro dolore se non quelle della giustizia ma che si sente unita a tutta la vostra comunità nel nome di dio il compassionevole. Vi benedico di cuore”, conclude Nosiglia.

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