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lunedì, 20 Maggio 2024

Morte apparente a Palermo: dopo sei giorni non seppelliscono la madre. “Potrebbe risvegliarsi”

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I racconti del teatro “Grand Guignol” francese parlano di bare con una campanella in modo che il seppellito, in caso di risveglio, potesse avvisare. O racconta di bare che sono state riaperte e che avevano i graffi le unghiate dei disperati risvegliatosi. Certo un tempo le sepolture erano rapidissime (per paura delle epidemie) e vi erano rischi concreti di seppellire persone vive. In realtà le morti apparenti sono alquanto rare ma il caso che si è registrato vicino a Palermo riapre la questione.
Grazia Bruno, 68 anni, deceduta da sei giorni a Villagrazia Carini in provincia di Palermo, è vegliata e tenuta in casa con la bara aperta.
Un medico legale,  e un cardiologo hanno certificato la morte ma, sorprendentemente, il corpo risulta privo di pallore e non si è irrigidito (rigor mortis) mantenendo  un calore costante. Inoltre nonostante i giorni passati non vi è alcun segno di decomposizione. ed è questo l’aspetto all’origine della determinazione dei parenti a non voler seppellire la donna.
Non vogliano seppellire nostra madre viva, aspettiamo il medico legale della procura che venga a dirci che e’ veramente morta, ma al momento non lo sembra. Non c’è nessuna traccia di decomposizione. Nulla che faccia pensare alla morte. Qui non siamo pazzi, abbiamo solo l’evidenza di quanto sta succedendo da alcuni giorni” dichiara Francesca Passalacqua, figlia della signora Grazia deceduta.
Insomma per i quattro figli della donna, i parenti e per tutti gli abitanti di questa frazione Palermo la morte è apparente e attendono che la donna si risvegli. Il corpo resta avvolto in una coperta vicino alla bara dove è posta una immagine sacra.
I parenti ci tengono a precisare che non vaneggiano e sono d’accordo nel seppellire la donna e lasciarla in pace ma solo in presenza di segni evidenti di decomposizione, aggiungendo o che alcuni medici hanno confermato che potrebbe trattarsi di un caso di morte apparente.
Per la cronaca la donna è morta in autoambulanza durante il trasporto in fin da vita dall’ospedale, da cui è stata dimessa il sei febbraio, a casa dopo un ricovero per un tumore al pancreas incuraribile.
Della mancata sepoltura si starebbero occupando anche i carabinieri della stazione di Villagrazia Carini.
L’ultimo elettrocardiogramma ha confermato lo stato di morte della donna ma i parenti non hanno alcuna intenzione di cedere e restano in attesa del miracolo. Di sicuro i casi di morti apparente sono rarissimi.
Moreno D’Angelo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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