Sabato 29 novembre via Artom, a Torino, alle 17,30 sarà teatro di una fiaccolata contro il degrado. L’appuntamento è firmato dal comitato “Riprendiamoci il quartiere”, con Tiziana Bertinelli come portavoce. Semplici cittadini del quartiere Mirafiori Sud, secondo le loro stesse dichiarazioni, senza nessun movimento o partito politico dietro. Dietro queste parole, però, la realtà è diversa. L’appoggio c’è, eccome, ed è quello dell’estrema destra, con Forza Nuova Torino che pubblicizza addirittura sul proprio profilo facebook l’evento. Marco Novello, il presidente della Circoscrizione 10 di Sinistra Ecologia Libertà, non ha dubbi: «Il comitato e la manifestazione stessa sono una strumentalizzazione di alcuni cittadini effettuata dall’estrema destra».
Mirafiori Sud, continua Novello, «non è più affatto la zona degradata che era negli anni Ottanta. Allora avevano addirittura girato un film, “La ragazza di via Mille Lire”, che parlava di droga, difficoltà, subcultura. Negli anni, però, il quartiere è stato riqualificato, anche se viene sempre ricordato per com’era in passato. E qui entrano in gioco Forza Nuova e in generale l’estrema destra, perché se dici Mirafiori un po’ di attenzione te la danno sempre, come durante la scorsa fiaccolata organizzata da loro il 9 novembre, a cui erano presenti tutte le televisioni e i giornali».
Ma entriamo nei dettagli. Sul comunicato stampa della fiaccolata, la zona viene descritta come piena di «camper di rom, sporcizia e tutto quello che ne consegue, senza contare lo spaccio e la prostituzione a cielo aperto». Parole a cui Novello ribatte: «Negare che i rom ci siano sarebbe stupido, ma non si tratta certo di una situazione d’emergenza come, per esempio, quella del vicino corso Tazzoli. Di prostitute ce n’è qualcuna su via Onorato Vigliani, mentre tutti gli spacciatori che conosco, in realtà, sono italiani, vecchie conoscenze del quartiere che vendono la roba in casa». D’altra parte, i promotori della manifestazione negano ogni tipo di razzismo, perché «l’unico che vediamo è contro i cittadini, che non possono più andare al parco Colonnetti, non possono portare con tranquillità i figli all’asilo, non possono più uscire di casa senza la paura di scippi e furti» e ci tengono a specificare la totale assenza di una connotazione politica, scrivendo candidamente che «la fiaccolata sarà di tutti, pacifica e senza simboli politici; sentiamo parlare di fascismo e antifascismo, ma sono cose di settanta anni fa, che appartengono alla storia e che non ci interessano; noi non ci occupiamo di storia ma della vivibilità del nostro quartiere».
Una zona in cui, secondo l’esponente di Sel, i problemi più urgenti sarebbero altri, come «il calo della popolazione, peraltro comune alla maggior parte di zone della città e l’invecchiamento delle persone che ci abitano, dal momento che molte case popolari un tempo assegnate a famiglie numerose d’operai Fiat adesso sono spesso abitate da una coppia di anziani. Mentre non mancano i servizi, con un’anagrafe che funziona perfettamente e la Asl di via Farinelli tra le migliori di Torino. Non dico che nella zona non ci siano cose che non vanno, ma meno che in altri quartieri e non così gravi. Qui si sta cavalcando l’onda».
La conclusione di Novello è un po’ amara. «Quello che mi dispiace è che, in una cittadinanza tradizionalmente di centrosinistra come Torino, quasi nessuno abbia fatto rivendicato che Mirafiori Sud non è più una zona degradata. Per la riqualificazione si sono spesi soldi, sono stati progetti culturali. Mi sarei aspettato una presa di posizione del sindaco Fassino. E invece niente».





