di Giulia Zanotti
Ha atteso fino a che almeno un terzo dei seggi fosso scrutinato prima di parlare alla stampa Piero Fassino che in questo primo turno si porta a casa un 40 per cento di preferenze, dieci punti in più rispetto alla candidata Cinque Stelle Chiara Appendino, che non bastano per evitare il ballottaggio.
«Il voto di oggi riflette la situazione di crisi sociale che in questi anni si è sentita in Italia nelle grandi città e che ha portato l’opinione pubblica a una condizione di disaffezione che si vede nella minore partecipazione al voto», spiega il sindaco uscente.
«In questo scenario il voto di Torino ci vede in testa con 10 punti di vantaggio – ha proseguito Fassino – e da questo 40 per cento noi partiamo per affrontare il ballottaggio chiedendo ai torinesi un voto per Torino».
«Non è un voto sul governo, ma al centro ci devono essere le città e il loro futuro e noi non vogliamo interrompere il percorso di innovazione intrapreso in questi anni che ha consentito di contrastare e contenere la crisi», ha aggiunto.
«Noi guardiamo con fiducia al ballottaggio e ci rivolgiamo con fiducia ai torinesi», conclude Fassino.





