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sabato, 13 Luglio 2024

Emilio Mazza, Lista Torino Capitale d’Europa. “Credo in una Torino Europea. Efficienza, amministrativa e concreti aiuti per chi è in difficoltà”

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

Un imprenditore gentile e determinato che ha dedicato la vita all’arte della pasticceria, orgoglioso di aver avviato e trasmesso a giovani di altri paesi, in particolare nell’Europa dell’Est, la pratica di questo mestiere. Questo è Emilio Mazza che si candida con la lista Torino Capitale d’Europa. 

Ma perché candidarsi? “Il mio cruccio è la burocrazia. Un peso insopportabile per un paese splendido come l’Italia. Per questo ho elaborato da qualche anno un programma di municipalità completamente innovativo con un taglio della catena decisionale e amministrativa attraverso un accorpamento dei territori.  In questa filosofia rientra la sostituzione delle circoscrizioni (baracconi con scarse possibilità di intervento se non per micro mangiatoie locali e feste di via)”, spiega.

Mazza porta avanti questo progetto in modo autonomo dopo un’esperienza in Forza Italia. “Mi sono reso conto che certe iniziative hanno bisogno di autonomia, il che non significa rifiuto del confronto politico, anzi”. Altro punto chiave è l’europeismo. “Ritengo il legame e il rafforzamento dell’Europa fondamentale perché, pur con tanti limiti, è un baluardo di civiltà, diritti civili, tolleranza, diplomazia e di  pace in un mondo ancora preda di dittature, guerre e fame. Con l’Europa unita da oltre 70 anni ha impedito il ripetersi di carneficine che hanno sempre dilaniato la storia di nazioni ora amiche”.

“La lista Torino Capitale d’Europa, – prosegue – tengo a precisare, è un progetto politico e non solo un’esperienza elettorale.  La mia scelta di autonomia senza accorpamenti è proprio alla luce di questi principi. Un discorso che non pregiudica eventuali accordi che fanno parte della politica, ma certo non posso ritrovarmi con chi non solo non condivide ma addirittura è avverso alla comunità europea.  quella presente quella che ha impedito per 70 anni il ripetersi di carneficine che hanno sempre dilaniato la storia di nazioni ora unite”.

Mazza aggiunge che “Con il mio movimento ho l’orgoglio e la volontà di portare un messaggio di buon senso e una parola e soprattutto a chi vive in difficoltà e a quelle associazioni di volontari che supportano questi disagi sociali allarmanti travalicando steccati politici e religiosi”.

“Questo perché la dignità di una comunità non può permettersi certi spettacoli di miseria. Come imprenditore trovo poi fondamentale il discorso formazione. Una formazione estremamente pragmatica coinvolgente e collegata alle nostre eccellenze universitarie e di ricerca. Insomma il nostro ambientalismo passa attraverso una severa presa di coscienza collettiva a partire da chi fa impresa che deve essere promossa dalle istituzioni”.

Infine un appello al voto: “Ti chiedo il voto per portare avanti insieme questi obiettivi. Per me l’impegno e la determinazione, la concretezza valgono molto più di vuoti elenchi programmatici . Resto a disposizione per confronti e chiarimenti”.

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