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martedì, 21 Maggio 2024

Dopo il servizio de Le Iene sul triangolo del crack a Barriera di Milano la politica intervenga

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il triangolo del crack è lì, a non molto dal Palazzo di Città. Più o meno tre chilometri, tra corso Giulio Cesare, corso Palermo e via Montanaro, in Barriera di Milano.

Ieri Le Iene in un servizio di Luigi Pelazza si sono infiltrate tra gli spacciatori filmando quello che ogni giorno vedono con i propri occhi i residenti, esasperati, costretti quasi inutilmente a presentare quotidianamente un esposto alle forze dell’ordine. Le stesse forze dell’Ordine che solo alcune settimane fa sono state circondate e aggredite durante un controllo.

Da troppi anni, decenni, questo luogo è terra di nessuno. Prima con l’eroina, stanza del buco a cielo aperto, ora gli incubi peggiori rinchiusi in una pipetta.

Un servizio che se da una parte ha fatto dire “non c’è nulla di nuovo si sa già”, dall’altra ha smosso quasi immediatamente le reazioni dei politici nostrani. Ad esempio Raffaele Petrarulo, il consigliere comunale di Sicurezza e e Legalità per Forza Italia ha annunciato che chiederà comunicazioni in Sala Rossa: “E’ sempre peggio…occorre tolleranza zero con presidi fissi e mobili. Lunedì lo chiederò in Consiglio Comunale”, scrive dopo aver visto il servizio. 

E poi ci sono i politici in prima linea, quelli delle circoscrizioni, come Domenico Garcea di Forza Italia: “Grazie alle scelte politiche del passato Barriera di Milano è diventata quella che abbiamo visto questa sera al programma delle iene! Tanti sacrifici dei nostri nonni e genitori per acquistare un appartamento in questa zona per poi vederla in mano a spacciatori. Molti di noi hanno comprato casa sperando in una riqualificazione futura ma le attuali scelte politiche continuano a deluderci! Stasera ho visto il mio quartiere sofferente!”

Dunque il tema sicurezza in periferia dopo il servizio de Le Iene irrompe prepotentemente nel dibattito e si va ad aggiungere ai temi caldi di questa non ancora decollata campagna elettorale, proprio mentre l’esercito, come era avvenuto durante il primo lockdown, torna a presidiare le strade di Barriera.

Chi ama Barriera di Milano e non ha nessuna intenzione di vederla rilegata solo alle pagine di cronaca e a servizi televisivi sullo spaccio. Sicuramente se ne parlerà ancora per molto tempo di quanto visto e di quella ragazza 24enne pronta a dare il suo corpo per una “pippata” di crack. E si parlerà di come agire culturalmente su Barriera.

Quello della sicurezza in Barriera deve essere un tema che unisce la politica invece di creare divisione tra schieramenti.

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