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giovedì, 18 Luglio 2024

Dalle Sentinelle dei rifiuti al Condominio virtuoso: l'impegno per la raccolta differenziata continua

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Si è concluso il progetto Sentinelle dei rifiuti. Gli attori dell’attività, promossa da Paolo Hutter, presidente dell’Associazione Eco dalle Città con l’obiettivo di promuovere atteggiamenti virtuosi in merito alla differenziazione dei rifiuti, si sono riuniti oggi nella sala Gandhi del Centro Studi Sereno Regis, mostrando i risultati ottenuti e i propositi per il futuro. Alla conferenza erano presenti Luca Rossi, direttore dell’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (I.P.L.A) e Ivan Casalegno, sentinella, che ha descritto il ruolo fondamentale di un approccio comunicativo “dolce” nei confronti dei cittadini, lì dove purtroppo l’informazione ufficiale non riesce ad essere esaustiva.
«Disinformazione o scarso interesse?», è questa una delle questioni su cui l’associazione si è concentrata durante la sua attività. I risultati della raccolta rifiuti di AMIAT sono positivi: quella indifferenziata nel quartiere Vanchiglia è in calo, ma molto si dovrà ancora fare. Ed è proprio da qui che si deve partire per delineare le future linee d’azione.
All’incontro era presente anche Roberto Bengandi di AMIAT, che ha anticipato quelli che sono gli intenti dell’azienda per il futuro: un intervento in Vanchiglia, uno dei nuovi quartieri della movida torinese, per recuperare i rifiuti provenienti dalle attività serali dei locali; e un aumento delle vie che rientrano in Cartacinesca, il servizio di raccolta degli imballaggi di cartone nelle vie ad alta concentrazione commerciale. Il microfono è poi passato a Giancarlo Palazzo della Cooperativa Arcobaleno, che ha evidenziato come l’assumere un comportamento corretto, oltre che dimostrazione di un alto senso civico, già molto presente a Torino, equivale per il singolo cittadino a non incrementare il costo della tassa sui rifiuti. «La raccolta differenziata è un dovere» e il ruolo della raccolta porta a porta è fondamentale: «i vantaggi sono visibili – ha spiegato – non solo perché migliora la qualità e la quantità dell’operazione ma anche perché costituisce una possibilità per incrementare il numero dei posti di lavoro».
A concludere l’incontro è stato Foietta, presidente dell’Associazione d’ambito comune per il governo dei rifiuti (ATO-R), che ha sottolineato come l’opinione per cui “fare raccolta differenziata” ha un costo maggiore rispetto al non farla sia del tutto erronea. Al contrario, tale pratica consente di aumentare gli introiti (che attualmente corrispondono ai 5,7 milioni, ovvero 6 euro per abitante) specie se fatta correttamente, evitando di ricorrere ad operazioni di pre-pulizia che comporta un aumento dei costi a danno del cittadino.
È vero, l’attività delle sentinelle dei rifiuti è giunta al capolinea, ma non finirà con oggi il suo impegno civile. Una nuova idea, che si spera operi da traino per tutti i cittadini è all’orizzonte: creare un condominio virtuoso. Un condominio che rinuncerà del tutto ad avere la disponibilità del cassonetto dell’indifferenziato sotto casa.

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