Sempre più spesso le famiglie italiane si informano sui prodotti finanziari: lo fanno cercando di capire quale di questi possa essere la forma di investimento migliore. Tenere fermi i propri risparmi, infatti, non produce un profitto e dunque serve davvero a poco. Viceversa, investendoli è possibile ottenere una piccola rendita percentuale. Queste caratteristiche appartengono sia ai conti correnti che ai conti di deposito, ma con una differenza importantissima: l’ammontare della già citata percentuale. Molti italiani preferiscono tenere i soldi sul conto corrente: secondo i dati, ad oggi il denaro depositato su questi conti ammonta in Italia a circa 4 miliardi di euro. Di fatto si tratta di una ricchezza che potrebbe essere investita in modo diverso, una sorta di opportunità persa
Conto corrente o conto di deposito: le differenze
Il trend dei conti di deposito, negli ultimi anni, sta conoscendo un vero e proprio boom: ben 578 miliardi di euro si trovano, attualmente, stipati all’interno di questi particolari conti. Questo perché sempre più persone preferiscono mettere da parte i propri risparmi in sistemi sicuri, che possano garantire allo stesso tempo un minimo rendimento. Il vantaggio primario risiede proprio in questo: i tassi di interesse attivi sono più alti rispetto ai conti correnti. Ad esempio, il conto deposito di CheBanca! offre ottimi tassi di rendimento, con zero spese di apertura e di gestione. Con questi strumenti di investimento si può arrivare fino al 2% di interessi, mentre i conti correnti difficilmente superano lo 0,4%. Quando non si parla di tassi di interesse però bisogna citare altre differenze tra le due tipologie di conti: i conti di deposito, com’è intuibile dal nome, offrono la sola funzione di deposito remunerato e dunque permettono meno opportunità in termini di operazioni. Spesso non è possibile fare prelievi o bonifici e dunque non li si può utilizzare come si farebbe con un tradizionale conto corrente. Le uniche operazioni consentite, nella maggior parte dei casi, sono gli spostamenti di denaro in entrata e in uscita. Fra l’altro un conto di deposito deve necessariamente appoggiarsi ad un conto corrente: senza di esso, non sarebbe possibile spostare i risparmi nelle due direzioni.
Investire il proprio denaro: dal passato al presente
Ecco allora che il vecchio sistema di mettere i soldi sotto il materasso è oramai superato: i conti correnti, oggi, rappresentano un po’ l’evoluzione di questa metafora, per via dei loro tassi di interesse particolarmente bassi. Di contro, è comunque possibile trovare delle più che valide alternative come il conto di deposito: un prodotto finanziario vantaggioso per via dei tassi più alti e un investimento sicuro al 100%, in quanto protetto dal FITD e dunque garantito dal fallimento.
Conto corrente o conto deposito: ecco qual è la scelta migliore per investire i propri risparmi





