20.6 C
Torino
mercoledì, 24 Luglio 2024

Conto corrente o conto deposito: ecco qual è la scelta migliore per investire i propri risparmi

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Sempre più spesso le famiglie italiane si informano sui prodotti finanziari: lo fanno cercando di capire quale di questi possa essere la forma di investimento migliore. Tenere fermi i propri risparmi, infatti, non produce un profitto e dunque serve davvero a poco. Viceversa, investendoli è possibile ottenere una piccola rendita percentuale. Queste caratteristiche appartengono sia ai conti correnti che ai conti di deposito, ma con una differenza importantissima: l’ammontare della già citata percentuale. Molti italiani preferiscono tenere i soldi sul conto corrente: secondo i dati, ad oggi il denaro depositato su questi conti ammonta in Italia a circa 4 miliardi di euro. Di fatto si tratta di una ricchezza che potrebbe essere investita in modo diverso, una sorta di opportunità persa
Conto corrente o conto di deposito: le differenze
Il trend dei conti di deposito, negli ultimi anni, sta conoscendo un vero e proprio boom: ben 578 miliardi di euro si trovano, attualmente, stipati all’interno di questi particolari conti. Questo perché sempre più persone preferiscono mettere da parte i propri risparmi in sistemi sicuri, che possano garantire allo stesso tempo un minimo rendimento. Il vantaggio primario risiede proprio in questo: i tassi di interesse attivi sono più alti rispetto ai conti correnti. Ad esempio, il conto deposito di CheBanca! offre ottimi tassi di rendimento, con zero spese di apertura e di gestione. Con questi strumenti di investimento si può arrivare fino al 2% di interessi, mentre i conti correnti difficilmente superano lo 0,4%. Quando non si parla di tassi di interesse però bisogna citare altre differenze tra le due tipologie di conti: i conti di deposito, com’è intuibile dal nome, offrono la sola funzione di deposito remunerato e dunque permettono meno opportunità in termini di operazioni. Spesso non è possibile fare prelievi o bonifici e dunque non li si può utilizzare come si farebbe con un tradizionale conto corrente. Le uniche operazioni consentite, nella maggior parte dei casi, sono gli spostamenti di denaro in entrata e in uscita. Fra l’altro un conto di deposito deve necessariamente appoggiarsi ad un conto corrente: senza di esso, non sarebbe possibile spostare i risparmi nelle due direzioni.
Investire il proprio denaro: dal passato al presente
Ecco allora che il vecchio sistema di mettere i soldi sotto il materasso è oramai superato: i conti correnti, oggi, rappresentano un po’ l’evoluzione di questa metafora, per via dei loro tassi di interesse particolarmente bassi. Di contro, è comunque possibile trovare delle più che valide alternative come il conto di deposito: un prodotto finanziario vantaggioso per via dei tassi più alti e un investimento sicuro al 100%, in quanto protetto dal FITD e dunque garantito dal fallimento.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano