Numeri importanti per la seduta di ieri a Palazzo Lascaris del consiglio regionale Piemonte che si è svolta in videoconferenza. Si parla di oltre 80 mila visualizzazioni su sito, Facebook e Youtube durante le 10 ore di dibattito sul bilancio. Una sperimentazione, in emergenza Coronavirus, che aveva già il record di essere prima in Italia.

Il sistema, messo a punto dal Csi Piemonte, dal Consorzio Top-Ix e dai Sistemi Informativi dell’Assemblea, ha visto collegati contemporaneamente il presidente della Giunta Alberto Cirio, 48 tra consiglieri e assessori, e venti funzionari.
Prima della seduta di sono stati diversi giorni di test, con due prove tecniche, tre riunioni di Commissione e cinque di capigruppo.
“Il Consiglio regionale non si ferma mai – spiega il presidente del Consiglio, Stefano Allasiala seduta in videoconferenza di ieri, la prima in assoluto in Italia e in 50 anni di Regione Piemonte, è stata una bella prova di tutti i consiglieri regionali che, di fronte alla crisi sanitaria e all’isolamento nelle proprie abitazioni, hanno comunque cercato di esercitare il loro ruolo con responsabilità. È stato anche un modo per stringerci tutti in un caloroso abbraccio virtuale. Ringrazio i dipendenti del Consiglio regionale, in particolare i nostri sistemi informativi, i tecnici del Csi Piemonte e del Consorzio Top-Ix con cui abbiamo lavorato in grande sinergia, e tutti coloro che con il loro impegno quotidiano, permettono di svolgere correttamente le nuove modalità di lavoro in remoto”.
La seduta si è svolta garantendo anche quanto previsto dal regolamento interno sull’invio dei documenti in via telematica e non cartacea. Oggi stessa modalità Consiglio per le Autonomie Locali e nei prossimi giorni si riuniranno nuovamente diverse Commissioni.

Altre novità sono previste per il Consiglio: “Da inizio marzo, dopo le direttive del ministro alla Pa sullo smart working (o lavoro agile), il settore Sistemi Informativi ha dedicato a tempo pieno 12 dipendenti, ai quali si sono aggiunte 7 persone dal Csi, per organizzare e supportare le nuove modalità. È stato inoltre creato un gruppo di coordinamento di otto persone delle due direzioni.
Dall’avvio dello smart working sono stati predisposti e consegnati 90 nuovi pc e router per il collegamento internet, che si aggiungono ai 50 già assegnati in precedenza, oltre a quelli per tutti i consiglieri regionali e il personale dei gruppi”.
Sono 141 dipendenti a oggi dotati di pc portatile di servizio e 130 hanno dato la disponibilità a utilizzare propri strumenti.
“Infine sono state attivate 250 licenze di Remote Desktop, un sistema che permette l’accesso sicuro alla rete interna da connessione privata per garantire la continuità di alcune procedure (ad es. protocollo, supporto aula, stipendi). Il personale dell’helpdesk e dei sistemi informativi ha gestito oltre 600 richieste di assistenza a settimana in remoto per permettere di svolgere correttamente le nuove modalità di lavoro.
In totale il 90% dei dipendenti dell’Assemblea oggi è in lavoro agile, escluse le categorie a cui, per la loro particolarità, è richiesta la presenza fisica (personale tecnico, autisti, centralinisti, centro stampa e altri)”.