Sono tre i casi di positività al Coronavirus riscontrati tra i dipendenti comunali di Torino (uno alla Divisione Servizi Finanziari, uno tra il Corpo di Polizia Municipale, uno nei Servizi culturali e Sistema informativi).

A renderlo noto è il direttore del personale Beppe Ferrari nel corso di una commissione consiliare congiunta tra Prima, Terza e Controllo di Gestione in cui si sono illustrate le misure che il Comune ha adottato per evitare il diffondersi del virus tra i suoi uffici e il suo personale.

Dal 20 febbraio scorsi infatti sono state numerose le circolari interne diffuse per adeguare i comportamenti sul lavoro all’emergenza sanitaria. Prima riducendo riunioni e conferenze in cui si richiedeva la presenza di troppo personale nella stessa sala e intensificando le operazioni di pulizia dei locali. Dal 9 marzo invece i dipendenti provenienti da fuori comune sono stati messi in smartworking, mentre tutti sono invitati a usufruire di ferie, permessi e congedi.

Degli 8.642 dipendenti del Comune di Torino, al 24 marzo 2020 risultano presenti in sede 1.385 persone (16%), 2.695 in smart working (31%), 808 in malattia, 691 in ferie, 3.063 assenti per altre causali (legge 104, congedi, ecc.).

Mentre Ferrari ha precisato che il 20 marzo sono state consegnate ulteriori mascherine a Polizia Municipale e Assistenza. Sono state fornite 230 mascherine FFP2 e FFP3 e oltre 2.000 mascherine chirurgiche. Nonostante sia i consiglieri Aldo Curatella (Gruppo Misto) e Maria Grazia Grippo (PD) abbiano fatto notare di aver raccolto segnalazioni dei vigili urbani che lamentano di avere poche mascherine a disposizione.

Per quanto riguarda la pulizia degli uffici, sono già stati stanziati ulteriori fondi, ma al momento si preferisce tenere chiusi gli uffici vuoti e concentrare gli interventi di pulizia nei locali aperti al pubblico. I cantieri, sono stati chiusi e messi in sicurezza tutti quelli della Città: sono attivi solo emergenza e manutenzione ordinaria.