Al via questa mattina il consiglio regionale aperto per discutere dell’emergenza climatica e delle misure che la Regione è chiamata a mettere in atto. Un momento di incontro e confronto chiesto dagli attivisti di Extiction Rebellion e a cui si sono unite diverse sigle del mondo ambientalista torinese e non solo.
A non condividere l’iniziativa l’assessore alla Semplificazione della Regione Piemonte, Maurizio Marrone che non si è presentato in aula. “Spiace vedere l’aula del Consiglio Regionale ridotta a vetrina per un movimento responsabile di aver vandalizzato un Ministero: dall’ufficio di presidenza di Palazzo Lascaris mi sarei aspettato più spina dorsale davanti alle strumentalizzazioni della sinistra radicale”.
“Pur essendo il presentatore dell’ordine del giorno approvato già due anni fa per dichiarare l’emergenza climatica anche in Piemonte, non parteciperò alla seduta odierna del Consiglio aperto al fine di ribadire che i temi ambientali non sono e non devono essere appannaggio di realtà marginali ed antagoniste”, sostiene Marrone, esponente di Fratelli d’Italia, ricordando il raid vandalico di inizio mese al Ministero della Transizione ecologica.





