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domenica, 26 Giugno 2022

Tav, riparte la progettazione ma manca la copertura finanziaria

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Riparte la progettazione della Tv nella tratta italiana, ma potrebbe rimanere solo sulla carta. Infatti, è allarme per la mancanza di fondi che sarebbero necessario per completare i lavori e ottenere i finanziamenti dell’Unione Europea. In particolare sembrerebbe che del costo di 1,7 miliardi di euro a disposizione ci siano solo 66 milioni. 
Realizzare un progetto che non ha coperture economiche ha come conseguenza che il Cipess – nuovo nome del Comitato interministeriale per la programmazione economica – possa decidere di non approvarlo. Mettendo anche a rischio la possibilità per l’Italia di richiedere il co-finanziamento Ue del 50%.
Se nel contratto di programma tra ministero e Rfi, che sarà valido fino al 2026 ed è in corso di predisposizione, non saranno inserite le voci per finanziare il progetto a partire dal 2024, non sarà possibile appaltare i lavori. Una situazione che si era già verificata con l’iter di approvazione del progetto preliminare redatto da Rfi nel 2010. Ecco perchè chi ruota attorno alla Torino-Lione sta spingendo perchè il governo inserisca nel contratto di servizio le risorse necessarie per avviare i cantieri.

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