Riparte la progettazione della Tv nella tratta italiana, ma potrebbe rimanere solo sulla carta. Infatti, è allarme per la mancanza di fondi che sarebbero necessario per completare i lavori e ottenere i finanziamenti dell’Unione Europea. In particolare sembrerebbe che del costo di 1,7 miliardi di euro a disposizione ci siano solo 66 milioni.
Realizzare un progetto che non ha coperture economiche ha come conseguenza che il Cipess – nuovo nome del Comitato interministeriale per la programmazione economica – possa decidere di non approvarlo. Mettendo anche a rischio la possibilità per l’Italia di richiedere il co-finanziamento Ue del 50%.
Se nel contratto di programma tra ministero e Rfi, che sarà valido fino al 2026 ed è in corso di predisposizione, non saranno inserite le voci per finanziare il progetto a partire dal 2024, non sarà possibile appaltare i lavori. Una situazione che si era già verificata con l’iter di approvazione del progetto preliminare redatto da Rfi nel 2010. Ecco perchè chi ruota attorno alla Torino-Lione sta spingendo perchè il governo inserisca nel contratto di servizio le risorse necessarie per avviare i cantieri.
Tav, riparte la progettazione ma manca la copertura finanziaria





