di Andrea Doi
Nessuna paura di governare Torino. Al contrario per Chiara Appendino, candidata sindaco del Movimento Cinque Stelle, questo è il momento giusto. In un’intervista rilasciata a Gianni Minoli per Mix24, su Radio 24, l’Appendino fa sentire i tacchetti all’avversario Piero Fassino: «Il difetto peggiore di Fassino come sindaco, è che è completamente distaccato dalla realtà – spiega l’esponente grillina – Il bilancio della città si porta dietro un macigno di circa tre miliardi di debito, che sta calando, però siamo sempre a tre miliardi, e una spesa corrente di un miliardo e tre e comunque investimenti che in parte non sono stati fatti rispetto a quelli che erano stati promessi».
Poi la domanda: paura di vincere e di governare? «Assolutamente no, anzi non vediamo l’ora di poterlo fare», risponde Chiara Appendino che aggiunge: «Spero che i candidati pentastellati vincano in tutte le grandi città: sicuramente a Torino c’è una buona possibilità». (continua dopo la foto)
Casaleggio, chiede Minoli, ha detto che è fondamentale vincere a Torino, gliel’ha detto? «Non me l’ha detto, ma so che ci crede, come ci crediamo noi. E fondamentale, perché è una città grande e si può dare anche una svolta alla politica nazionale, se vinciamo a Torino, perché – conclude – è un capoluogo importante che può portare avanti delle battaglie per gli enti locali importanti, ad esempio il presidente Anci spesso è stato il sindaco di Torino»
Infine commenta la scelta di togliere il nome di Beppe Grillo dal simbolo: «È un passo avanti, lo avevamo promesso ed è stato fatto».






