Atc, riscaldamenti più bassi e per meno ore per far fronte al caro bollette

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Due ore in meno di accensione del riscaldamento per il palazzo di corso Dante, sede dell’Atc, e 1 grado in meno nelle case dove, nelle prossime settimane, con l’arrivo di temperature più miti, si ridurrà l’orario di accensione dei termosifoni, che rimarranno spenti all’ora di pranzo. Queste le prime misure messe in campo dall’Atc (Agenzia territoriale per la casa) di Torino per far fronte agli aumenti dell’energia “già arrivati, in media – spiega l’Agenzia – dal 100 al 130% in più nel caso del teleriscaldamento, che non beneficia della riduzione dell’Iva”.
“Proprio in ragione dei forti aumenti – spiega una nota – Atc ha già ritoccato al rialzo le somme degli anticipi per la stagione in corso, per evitare conguagli troppo alti a fine stagione E, ben sapendo che la sua utenza è costituita da persone in difficoltà, è stato aumentato il numero delle rate mensili, da 7 a 9, in modo che gli aumenti risultino più spalmati. Si tratta – spiega il presidente, Emilio Bolla – di un primo passo, ma gli uffici stanno lavorando a ulteriori provvedimenti per la stagione futura. Dialogheremo con gli enti gestori, i fornitori, gli amministratori di condominio per mettere in campo tutte le soluzioni possibili che ci permettano di ridurre i consumi e nel contempo di aiutare le famiglie coi pagamenti. Per il bilancio Atc anticipare il pagamento dei fornitori per il riscaldamento è una voce da circa 15 milioni l’anno, che sono diventati 28 con questi aumenti”. 

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