Lo Russo replica alla coalizione: “Sia a dialogo, ma perimetro è definito”. E punta anche agli elettori M5s

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Tresso e Boni hanno scaldato il clima del post primarie, chiedendo al candidato vincente Stefano Lo Russo dialogo e un tavolo di confronto. Ora Lo Russo risponde dando la sua disponibilità al dialogo, ma mettendo anche dei confini precisi: “Non sono mai stato uno che ha deciso la linea da solo. Faccio politica da anni e le linee si decidono dopo una discussione con tutti e alle volte ci sono posizioni che sono diverse. Certamente ci sarà il dialogo con Tresso, Lavolta, Boni, i partiti della coalizione. La politica è discussione, ma il perimetro mi pare abbastanza definito”. 

Lo Russo intervistato da ‘Un Giorno da Pecora’ ha aperto anche a Italia Viva e Azione, ora fuori dalla coalizione: “Vorrei evitare che vadano col centrodestra perché non sarebbe un bel segnale. Noi dobbiamo essere una casa accogliente per i riformisti”.

Mentre dopo il tanto discusso tema dell’alleanza con i 5 stelle Lo Russo è ora meno categorico: “C’è da fare un lavoro, dobbiamo parlare con i loro elettori, in particolare con tutti quelli che sono rimasti delusi da questa esperienza amministrativa e sarà compito del centrosinistra cercare le migliori interlocuzioni possibili. Gli elettori sono liberi e si riconoscono in una lista quando si sentono a casa. quindi dipenderà molto dai contenuti e dalla capacità che avremo di declinarli. Spero di riuscire a conquistare gli elettori anche del M5s. In politica bisogna dialogare con tutti e essere capaci di parlare con tutti compresi gli avversari politici”.

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