Coronavirus, sgravi fiscali per i torinesi: M5s fa cadere il numero legale al momento del voto

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I consiglieri comunali della maggioranza pentastellata di Torino non hanno risposto alla chiamata, facendo cadere il numero legale in Sala Rossa, durante la prima e storica seduta in videoconferenza, visto l’emergenza Coronavirus.

E salta il numero legale nel momento in cui c’era da votare un atto di indirizzo, primo firmatario Aldo Curatella, riferito agli aiuti ad imprese e famiglie in questo periodo drammatico.

Una mozione che oltre a chiedere il differimento dei tributi locali richiede all’amministrazione Appendino di valutare azioni volte alla riduzione delle stesse, visto gli evidenti problemi di tipo economico in particolare per le Partite IVA e piccole attività lavorative.

Spiega Curatella: “Oggi, nel primo Consiglio Comunale della storia di Torino in video conferenza, abbiamo assistito a una scena molto triste che lancia un messaggio negativo alla Città tutta in un periodo di emergenza sanitaria legato al coronavirus. La maggioranza M5S del Consiglio Comunale Torino ha preferito far cadere il numero legale, scollegandosi dalle proprie case, piuttosto che votare un atto di indirizzo politico rivolto alla giunta per dare delle indicazioni su come intervenire per dare un aiuto a favore dei cittadini mediante la riduzione dei tributi locali”

Continua il Consigliere Curatella, “L’emergenza che stiamo vivendo ha causato problematiche economiche per tutti i settori così come ci avevano riportato le Associazioni di Categoria durante audizione del 5 marzo scorso che già dopo la prima settimana di emergenza ci avevano reso partecipi dei primi segnali fortemente preoccupanti legati a una forte riduzione di liquidità. Occorre l’intervento da parte della Città tutta in questo momento di emergenza, che riguardi sia la proroga di tutti i tributi locali, cosa che in parte è stata fatta, sia una loro riduzione per il periodo di emergenza. Ed è fondamentale il Consiglio Comunale agisca per fornire indirizzi condivisi alla Giunta per fornire un aiuto alle tante imprese e famiglie torinesi in difficoltà. Non ci si può nascondere dietro un video abbandonando tante imprese e tanti cittadini in difficoltà”, conclude Curatella.

Sostiene il capogruppo del Partito Democratico, Stefano Lo Russo, la maggioranza, che, secondo i Dem non ci sarebbe più da tempo, che “una maggioranza (?) del M5S che, in stato confusionale e vistosamente divisa al suo interno, invece che discutere delle riduzioni delle tariffe e delle imposte comunali necessarie ai torinesi colpiti dalla crisi economica legata al Covid-19 abbandona il Consiglio Comunale e fa saltare il numero legale per non votare. Un comportamento indegno in un momento di piena crisi come quello che sta attraversando Torino”.

“Trovo a dir poco vergognoso che la maggioranza non si assuma le proprie responsabilità e faccia addirittura saltare il numero legale in sede di votazione della mozione della minoranza che chiede vengano valutati tutti gli sgravi economici valutabili per l’emergenza coronavirus”, sostiene Federica Scanderebech.

Aggiunge: “Credo che si debbano valutare tutte le strade perseguibili in tutte le direzioni possibili, per questo motivo non sono prevenuta sulla sottoscrizione di atti che arrivino anche dalla maggioranza. Ma dopo l’atteggiamento di oggi del M5S valuterò come affrontare la mia azione politica. Questo atto amministrativo che stavamo discutendo ha una forte valenza politica d’indirizzo: chiedevamo infatti di valutare diverse strade che come Comune possano essere assolutamente valutate.”

Conclude Scanderebech: “L’unità e la mozione è un atto dovuto alla cittadinanza tutta che in questo momento sta passando questo drammatico momento. Prendo atto che venendo meno il numero legale e non essendo passata oggi questa mozione, abbiamo svolto un Consiglio Comunale unicamente per il voto di due uniche delibere edilizie”. Abbiamo bisogno di rispetto e responsabilità: di una Sindaca e una maggioranza che si assuma la forza delle proprie azioni nel solo interesse della salute e dei problemi dei cittadini”.

Racconta Francesco Tresso: “Si stava discutendo un atto che condivido, mirato a ridurre i tributi locali per le imprese e i lavoratori per la durata dell’emergenza. Per semplificare, non pago la Tari per il periodo in cui devo tenere chiuso. Ovvio che questo implica per il Comune minore entrate, quindi farsi parte attiva nel trattare con il Governo misure eccezionali, quali poter derogare per quest’anno dal pareggiare nel bilancio entrate e spese. Ci vuole un po’ di coraggio, l’audacia di cui si parlava in questi giorni, svestire i panni del ragioniere e dare un segnale ai cittadini che si sta pensando a come ripartire. La maggioranza 5S ha preferito non prendersi questo impegno, e far cadere il numero legale, cioè abbandonare la seduta per non consentire la votazione piuttosto che votare contrariamente.
Stiamo attraversando un’emergenza mondiale, medici e infermieri sono al fronte, e in questo frangente alcuni consiglieri preferiscono abbandonare il loro posto. Non ne usciamo bene, il coronavirus mette in luce la solidarietà dei cittadini e la pochezza di questa politica“.

Per Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati la maggioranza ha avuto un “Atteggiamento irresponsabile, su un atto che chiedeva sgravi e agevolazioni, il numero legale viene meno. Da quel momento va in onda in videoconferenza un misero balletto di reciproci ringraziamenti sarcastici. Tutto questo mentre là fuori tanta gente sta dando tutta se stessa nel contrastare il contagio. Rischiando in prima persona”.
Continua: “I Consiglieri di Maggioranza non hanno voluto prendersi la responsabilità di bocciare un atto: più facile darsi alla fuga, evidentemente. L’esempio plastico perfetto di una totale incapacità politica: in assoluto e a maggior ragione viste le drammatiche circostanze. 

“Da parte mia, non ho avuto mezza risposta sui temi che ho voluto porre, con spirito costruttivo, per il bene di Torino: come vogliamo impiegare i tanti Volontari che si sono messi a disposizione? Questa Amministrazione è d’accordo a introdurre e regolare anche a Torino la pratica della spesa sospesa? La Giunta è pronta a mettere in pratica quanto consentito dall’Articolo 48 del Decreto Cura Italia, “liberando” di fatto tanti lavoratori potenzialmente utili per le famiglie con persone con disabilità? La Giunta ha intenzione di emanare una circolare che regoli l’attività dei Volontari in queste settimane di emergenza? È d’accordo a garantire alle persone che ne hanno necessità terapeutica (per esempio, persone con autismo o con particolari esigenze) il diritto alla “passeggiata”? Quanto stiamo facendo in tema di tamponi sulle RSA potrà essere esteso anche alle comunità di minori?“, conclude Magliano.

Il consigliere Cinque Stelle Fabio Versaci è il primo ad intervenire con un video per spiegare quanto accaduto: parla di una collaborazione difficile da portare avanti con le minoranze, visto gli insulti, afferma, che arrivano dall’opposizione anche in periodo come questo che dovrebbe portare all’unità. Versaci invita i consiglieri delle minoranze, che reputa in gamba a non seguire la linea dello scontro. “Come al solito – sostiene Versaci – con una parte consistente delle minoranze, che cerca di strumentalizzare tutto, non è possibile neanche provare a trovare una collaborazione istituzionale in un momento così difficile”.

“A Torino sospesa la Tari anche alle famiglie. Il M5s lavora, gli altri inseguono polemiche – afferma la capogruppo M5s Valentina Sganga – La Città di Torino e il M5S stanno lavorando per i torinesi e non perdono tempo.  Con la sindaca Appendino abbiamo concordato di sospendere anche la Tari per le utenze domestiche e domani il provvedimento passerà in giunta”.
“Le discussioni hanno senso quando sono fruttuose e in linea con quanto sta avvenendo. Le mozioni delle opposizioni sono superate dai fatti perché l’amministrazione di Torino non sta con le mani in mano e non aspetta che siano le minoranze a dare l’indirizzo in un momento in cui serve la massima tempestività nelle risposte ai cittadini. Per questo avevamo chiesto di sospendere la discussione delle mozioni per approvarne di aggiornate il prima possibile. Così non è stato e per ottenere un po’ di visibilità il Pd e le altre minoranze hanno provato ad alzare il livello di scontro politico in un momento di difficoltà, episodio che si commenta da sé e a cui non abbiamo ritenuto di prestarci, ma ciò che conta sono i fatti: le imprese e le famiglie di Torino in difficoltà potranno non pagare la Tari e la Cosap”, conclude Sganga.

Durante la seduta virtuale, prima del mutismo grillino, non sono mancati i toni accesi. In particolare quando dalla bocca del consigliere pentastellato Massimo Giovara è partito uno “sciacalli” riferito ai Dem, un autogol, definito da lui un giudizio politico, dopo che il capogruppo del Pd Lo Russo ne ha chiesto conto.

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