Nel primo quadrimestre del 2016 in Piemonte la richiesta di cassa integrazione è stata di 39.029.755 ore, in aumento del 14,5% rispetto all’anno precedente (-52% ordinaria, +70,1% straordinaria, -80,6% deroga).
I lavoratori interessati sono stati, mediamente, 57.397, in aumento di 7.275 unità rispetto al primo quadrimestre del 2015.
Torino, con 31.447.524 ore richieste, si conferma provincia più cassaintegrata d’Italia, seguita da Roma (18.464.229 ore) e Milano (10.530.867 ore).Il Piemonte è al 2/o posto tra le regioni, dopo la Lombardia. «Deflazione, bassa crescita dei consumi, mercato del lavoro ingessato dalle regole previdenziali della legge Monti-Fornero, fine dell’effetto decontribuzione nelle assunzioni, livello insufficiente degli investimenti pubblici e privati, fanno parte di un elenco non proprio confortante per il futuro del Paese», commenta il segretario generale Uil Piemonte, Gianni Cortese che ha diffuso i dati.





