È cominciato a Torino il processo a Giorgio Saurgnani, 29 anni, di Bergamo accusato di essere coinvolto nell’episodio del lancio di una bomba carta durante il derby Torino-Juventus la scorsa stagione.
L’udienza è stata aggiornata al 30 marzo perché il pubblico ministero Andrea Padalino ha aggiunto un nuovo capo d’imputazione, per quanto riguarda il porto abusivo di esplosivi che è di competenza di un tribunale collegiale e non monocratico. Oltre ad alcuni dei tifosi granata feriti, si sono costituiti parte civile la Figc, il Torino e la Juventus.
«La curva venne chiusa – spiega l’avvocato Maria Turco, legale della società bianconera – e ci venne inflitta una sanzione di 30mila euro. Tutto questo per il gesto di qualcuno che si definisce tifoso della Juventus e che non è nemmeno nostro abbonato. Il danno che abbiamo subito è rilevante».





