Juve, la parolaccia dei bambini costa 5mila euro

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Quella che doveva essere una giornata di festa, per far vedere ai “grandi” come si tifa, ha preso la forma di una multa per la Juventus. Sembra incredibile, ma quel “merda” levatosi dalla curva Sud ad ogni rinvio del portiere dell’Udinese Brkic arrivava proprio da quelle boccucce che gli adulti considerano immacolate. E così la Juventus, già multata per i cori beceri rivolti alla tifoseria avversaria che ha portato alla chiusura per due turni della curva Sud e di un turno per quella Nord, è stata costretta dal giudice sportivo a pagare una multa di 5000 euro.
Ma quei “grandi” che si indignano tanto per quella frase uscita da quegli angioletti immacolati forse non si rendono conto che sono stati proprio loro ad insegnare queste cose ai piccoli. Un mea culpa a questo punto andrebbe fatto, in modo da poter correre ai ripari ed evitare che i bambini che domenica hanno urlato contro il portiere dell’Udinese non si trasformino in quei tifosi che hanno portato alla chiusura delle curve. Ma forse è troppo tardi, e tra un paio di domeniche quei bambini saranno di nuovo in curva con i loro papà o fratelli a urlare parolacce agli avversari, impuniti in quanto allo stadio tutto è concesso. E ancora una volta le parole di Mariella Scirea, che prima dell’incontro aveva tenuto una “conferenza” con una delegazione di bambini sul fair play, che aveva caratterizzato tutta la carriera di suo marito a cui è dedicata la curva Sud, sono cadute di nuovo nel vuoto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano