9.3 C
Torino
domenica, 26 Maggio 2024

Nessuna ricettazione. Ardito è stato assolto: “Non ho mai toccato un euro”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Moreno D’Angelo

L’ex presidente Atc Giorgio Ardito,  esponente storico della sinistra torinese è  stato assolto in appello dall’accusa di ricettazione, ribaltando così la sentenza di  primo grado che lo aveva  condannato a un anno e cinque mesi di reclusione.  Per la Corte i fatti contestati non costituiscono reato.

Il processo era nato a seguito di una intercettazione telefonica della Procura nell’ambito dell’inchiesta della procura di Monza sull’ex presidente della Provincia di Milano Giuseppe Penati.  A coinvolgere Ardito una somma di 115 mila euro da lui ricevuti dal gruppo Gavio.  Per l’ipotesi di accusa si trattava di un compenso in nero relativo a consulenze fittizie.  Giorgio Ardito ha spiegato che: «Si trattava della buonuscita per il mio pensionamento anticipato dalla Sitaf, (società di gestione dell’autostrada Torino-Bardonecchia  che fa parte del gruppo Gavio) di cui era stato direttore del settore ambiente».
«Io – aggiunge Ardito – mi sono sempre considerato un uomo di servizio. Non ho mai toccato un euro e, anzi, a volte dimenticavo persino di chiedere i rimborsi spese. Per questo ho trovato l’accusa di ricettazione particolarmente difficile da sopportare. Ora però sono contento».

 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano