25.7 C
Torino
lunedì, 15 Luglio 2024

Torino, degrado urbano in corso Racconigi, Magliano (Moderati): “Quattro anni per proporre… un’aiuola”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Silvio Magliano capogruppo dei Moderati in consiglio comunale a Torino: «A un anno dalla fine della consiliatura l’abusivismo in corso Racconigi resta una ferita aperta: vedremo mai la soluzione? Il rischio che nulla cambi fino al 2021 c’è eccome. Se a qualcuno, tra i Cinque Stelle, il degrado piace, posso garantire che i residenti la pensano diversamente». Questo è quanto il consigliere ha fatto emergere a seguito di quanto riferito in commissione a Palazzo Civico. Il riferimento è al degrado urbano e all’abusivismo presente in corso Racconigi, il quale era già stato portato all’attenzione del consiglio in più di un’interpellanza, che ha visto sempre Magliano come primo firmatario. La giunta Pentastellata però, pare aver preso una decisione.
«L’ultima novità è l’idea di fermare il degrado e l’abusivismo del tratto finale di corso Racconigi addirittura con… un’aiuola – spiega Magliano – è quanto ha appena riferito la giunta in commissione a Palazzo Civico. Ho i miei dubbi sull’efficacia e non nascondo la mia preoccupazione relativamente a possibili bivacchi e schiamazzi notturni, ma tant’è: basta che qualcosa, finalmente, si faccia. Magari comunicando con chiarezza, per una volta, le tempistiche previste».

«In questi quattro anni abbiamo assistito agli spettacoli più diversi – continua Magliano – dal balletto degli assessori che si alternavano nella gestione della questione al carosello delle soluzioni più fantasiose e fumose. In questo tempo, lungi dal ritirarsi, il fenomeno dell’abusivismo si è ulteriormente allargato. Panchine, arredi urbani e lo stesso chiosco Smat, diventano supporti per esporre la mercanzia, nascosta tra cantine, cortili e furgoni da abusivi che, all’arrivo della Municipale, fuggono per tornare poco dopo».
«La soluzione più ovvia, tracciare nuovi posti auto utili per il quartiere, non è mai stata presa in considerazione – e conclude – chi ancora prova a sminuire la portata del fenomeno parli con i residenti. Io lo faccio quotidianamente e so che, forse a differenza di qualcuno tra i Cinque Stelle, di questo degrado non ne possono più».

Paolo Bogliano

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano