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sabato, 20 Luglio 2024

Tav, Gabriele Molinari (Pd) lancia appello per un “Piemonte connesso, moderno, europeo”

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

“Per un Piemonte aperto, connesso, moderno, europeo”. Questo è l’appello lanciato dal consigliere regionale del Pd Gabriele Molinari, all’indomani del voto in Sala Rossa a Torino contro il Tav, in cui si chiede di un momento di confronto e mobilitazione per un’iniziativa pubblica, su questo tema.
Un documento che è stato sottoscritto dai consiglieri del Piemonte Nord Orientale di tutti gli schieramenti presenti a Palazzo Lascaris, tranne da quelli del Movimento Cinque Stelle e di LeU.
Ecco l’appello:
“Quello che è successo ieri in Comune a Torino è grave e non può passare sotto silenzio. Una maggioranza politica sorda alle istanze non tanto di un altro partito o della propria opposizione, quanto al richiamo di un intero mondo economico, associativo e produttivo, che insiste nel suo disegno di isolamento del Piemonte e del Nord è fonte di inquietudine e dall’allarme per tutti noi, a partire dalle aree del Piemonte Orientale, baricentriche rispetto all’asse con la Lombardia e le altre Regioni settentrionali.
La battaglia per il futuro della Tav e di quelle infrastrutture indispensabili a garantire futuro e progresso ai nostri territori, come ad esempio il Terzo Valico, non si gioca infatti solo a Torino.
Tutto il Piemonte, senza distinzione di colore e appartenenza politica deve mobilitarsi per fare salvi investimenti, progetti e decisioni che sono il frutto di anni di confronti e vita democratica.
Ora è il momento di agire, insieme, per salvare il nostro futuro di piemontesi di italiani e di europei.
E proprio a partire da questa consapevolezza vogliamo farci promotori, per la nostra parte, di un’iniziativa pubblica di sostegno alla Torino-Lione e più generalmente ad una riaffermata idea di sviluppo infrastrutturale dell’interno Paese: un’iniziativa che immaginiamo il più possibile aperta, condivisa, inclusiva di tutte le realtà territoriali piemontesi (istituzionali, politiche, associative) e capace di creare sintesi, dal Piemonte, con le altre Regioni e le principali aree metropolitane”.

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