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giovedì, 30 Maggio 2024

Tav, Arpa di Ivrea e Politecnico di Torino: allarme amianto e uranio in Valsusa

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Non ci sono solo le polveri sottili a rendere sempre più pericolosa la Valsusa a causa degli scavi per il tunnel geognostico al cantiere Tav di Chiomonte, nell’ormai distrutta Val Clarea. Sebbene tutti continuino a smentire i dati preoccupanti pubblicati da Ltf, ultimo in ordine di tempo il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, le carte parlano chiaro.
Il senatore di Sinistra Ecologia e Libertà Massimo Cervellini, vicepresidente Commissione Lavori Pubblici, durante la discussione sulla ratifica al Senato dell’accordo Italia-Francia per dare il via libera definitiva all’alta velocità, ha evidenziato la pericolosità dello scavo in Valsusa.
Dati alla mano. Sono quelli dell’Arpa di Ivrea e del Politecnico di Torino che non lasciano dubbi: nel terreno ci sono valori allarmanti di uranio e amianto.
«A determinare la posizione contraria di Sel rispetto alla Tav concorrono molteplici fattori: soprattutto i dati prodotti dagli studi dell’Arpa di Ivrea e del Politecnico di Torino, che chiediamo vengano acquisiti e valutati con attenzione, in quanto riportano la presenza di uranio e amianto in valori superiori ai livelli consentiti», spiega Cervellini.
Sono studi super partes di società private che dimostrano come queste quantità siano allarmanti per la salute: «I lavori di scavo e di trasporto delle rocce potrebbero quindi comportare emissioni terribili di uranio e amianto per le lavoratrici e i lavoratori», denuncia il senatore.
Quello che chiamano progresso ad alta velocità non può calpestare la vita di un popolo. Mal di montagna, si chiamava una volta. È il tumore al polmone. Quello che potrebbe distruggere una terra.
I lavori di scavo, di trasporto e di smaltimento (che potrebbe avvenire in due miniere a cielo aperto a Meana e Caprie in Valsusa creando inquinamento radioattivo a livello delle acque e del territorio con una diffusione capillare e assassina) «potrebbero quindi comportare emissioni terribili di uranio e amianto».
«Stiamo procedendo con un sistema giuridico ed istituzionale scandaloso rispetto alle norme a tutela dei lavoratori: ribadiamo il nostro no ad un’opera pericolosa, oltre che costosa e inutile per il futuro del Paese», conclude Cervellini.
Ma oggi, con l’approvazione del senato, il trattato Italia-Francia con la realizzazione del Tav diventerà legge. E a quel punto i governanti saranno legalmente complici dell’assassinio di un intero popolo.

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