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mercoledì, 17 Luglio 2024

“Sicurezza compromessa e spazi inagibili”: i genitori della scuola Germonio si rivolgono al Comune

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di Bernardo Basilici Menini

I problemi ci sono da due anni, la sicurezza per i bambini è a rischio, gli spazi per la didattica mancano. Ma nonostante proteste e richieste, i lavori proseguono a singhiozzo, quando non sono del tutto fermi. Così i genitori della scuola materna Germonio, nel quartiere Aeronautica, hanno deciso di smettere di chiedere e passare per le vie ufficiali, con una petizione al Comune di Torino per ottenere finalmente gli interventi di manutenzione.

Le questioni aperte non sono tante, raccontano i genitori, ma sono ferme da due anni, quando basterebbe un piccolo esborso per risolvere tutto. «Dopo troppo tempo vogliamo chiarezza e trasparenza sui temi di intervento– dicono Marina Manchia e Maria Elena Orfano, le mamme che hanno firmato la petizione – le istituzioni devono prendersi la responsabilità delle scuole».

Quali sono questi problemi? Anzitutto lo scivolo del cortile è inutilizzabile da tre anni e pone seri problemi di sicurezza per gli alunni. «L’ex Assessora Pellerino ci aveva detto che i costi per la riparazione sono di circa 1.200 euro. Il pezzo da sostituire è stato comprato dagli Stati Uniti, ma ancora non sono iniziati i lavori». E quello dello scivolo non è l’unico problema di sicurezza. Ci sono anche da sostituire due gazebo, transennati a causa di una perdita, e gli alberi nel cortile hanno le radici sporgenti sulla superficie. «I bambini e le famiglie del quartiere Aeronautica hanno diritto di avere una scuola completamente funzionale e sicura», dicono i genitori nella petizione.

Le criticità segnalate non hanno a che fare solo con la sicurezza. I genitori hanno chiesto una tettoia esterna alla scuola. Nei minuti precedenti all’entrata a scuola, infatti, in caso di pioggia bambini e genitori si bagnano dalla testa ai piedi. Tante richieste, ancora nessuna risposta: «Una tettoria risolverebbe il problema, con una spesa minima si avrebbe un piccolo ma significativo miglioramento».

L’altro grande motivo del contendere attiene alla praticabilità delle aule. La biblioteca e l’aula musicale, infatti, sono chiuse da due anni. Ci sono due vistosi buchi sul soffitto e comprensibilmente sono state dichiarate inagibili. Ma i lavori non partono. C’era stato un accenno lo scorso agosto, raccontano i genitori, «poi ci hanno detto che c’erano altre urgenze e tutto è rimasto lettera morta. Da quattro mesi non arrivano più notizie». Per mandare avanti la didattica, come da uso diffuso, si deve ricorrere a delle soluzioni alternative, ed è così che gli alunni adesso svolgono tutte le attività nelle aule. «Ma gli spazi non sono adeguati. Le stanze sono piccolissime e devono contenere 25 bambini. E’ assurdo che non si possano utilizzare le sale preposte».

scuola germonio
I buchi nel soffitto delle aule

I firmatari raccontano di insegnanti che si fanno in quattro per cercare di mandare avanti le attività didattiche senza penalizzare gli studenti, «ma ovviamente non possono riuscirci sempre».

Le risposte arrivate da chi dovrebbe occuparsi della faccenda, in primis direzione scolastica e istituzioni pubbliche, sarebbero gravemente carenti. Secondo i genitori, infatti, la direttrice della scuola avrebbe fatto muro di fronte alle molte richieste e si sarebbe addirittura rifiutata di far svolgere loro un sopralluogo. Nel secondo versante, invece, «Abbiamo presentato un’interpellanza a novembre dello scorso anno in Circoscrizione III, ma non è servita a niente». La politica ha il dovere di scegliere le prioprità e noi chiediamo semplicemente che si dia la giusta importanza ai bambini: rappresentano il nostro futuro e si meritano tutta l’attenzione e le risorse al fine di migliorare la loro qualità di vita», è l’appello dei genitori.

La questione approderà il prossimo 21 dicembre nella V Commissione del Comune di Torino. Sarà quello il momento in cui i genitori capiranno se la Città è in grado di dare le risposte che fino a questo momento altri avrebbero negato. Per il momento, i 150 bambini della scuola Germonio e le loro famiglie restano in attesa.

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