Passeggiando per le vie del quadrilatero, nel punto in cui via San Francesco incrocia via Santa Chiara, è difficile non rimanere colpiti dal piccolo negozio di pelletteria che c’è sulla sinistra. Dalla vetrina rotta ai cartelli ironici e provocatori, si capisce che c’è qualcosa di strano. Romeo, il padrone del negozio, ci ha dato le sue motivazioni, spiegando che nonostante i vetri siano antiproiettili, sono danneggiati perché probabilmente di notte, hanno provato ad entrare, come in quasi tutti i negozi della zona: «Hanno rotto anche i vetri della sezione dei vigili in piazza della Repubblica» specifica.
Romeo inoltre, lamenta la mancanza di sicurezza e controlli della zona, di come le istituzioni non si preoccupino minimente di vigilare e tutelare i commercianti, che oltre alle difficoltà economiche, si trovano da soli a dover fronteggiare la violenza dei balordi delle strade.
Per quanto riguarda i cartelli invece, uno in particolare, stupisce più degli altri: “Vendesi: me stesso” e Romeo si giustifica: «Se mi fanno un’offerta io accetto. Cosa dovrei fare? Devo pur mangiare. Qui non si lavora più, le spese sono più alte degli introiti».
Una risposta diretta, senza indugi e senza ironia la sua. Con la voce di un uomo che non ha più nulla da perdere, arrabbiato con lo Stato e con l’Amministrazione Comunale che anziché aiutare gli artigiani come lui, sempre più rari nel nostro Paese, sembrano lasciarli del dimenticatoio, ricordandosene solo quando devono battere cassa.
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