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mercoledì, 17 Luglio 2024

“Regione Piemonte illegittima dopo il Tar. E allora illegittimi anche i provvedimenti”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Il Movimento 5 Stelle torna a incalzare la legislatura Cota. Il capogruppo grillino Davide Bono bolla come illegittimo tutto l’operato nelle stanze di Palazzo Lascaris dopo l’annullamento da parte del Tar delle elezioni che nel 2010 insediarono il leghista Governatore del Piemonte. Non ci sono sconti: illegittimi sono il bilancio 2014 appena approvato, la norma sui vitalizi a seconda dei contributi versati dai consiglieri (anche se nella passata legislatura).
Illegittima, soprattutto, sarebbe la non convocazione dei consigli elettorali da parte del Presidente Cota. «La sentenza di annullamento – sottolinea infatti Bono – è immediatamente esecutiva». La sua presa di posizione ha portato a un ricorso per intemperanza presentato giovedì scorso, in cui gli esponenti del M5s chiedono al Tar di dichiarare l’inefficacia di tutti i provvedimenti varati da Giunta e Consiglio dopo la sentenza del Tar.
Non solo. La domanda è che si nomini un commissario ad acta, valido cioè solo per questo momento, per indire i comizi elettorali in modo da arrivare al voto in Regione contemporaneamente alle Europee del 25 e 26 maggio.
«Dal Tar – dice Bono in conferenza stampa, collegato in video con l’avvocato genovese Mattia Crucioli che lo assiste nel ricorso – vogliamo sapere se la Regione può continuare a prendere provvedimenti, anche solo indifferibili e urgenti. E se Cota, che non ha convocato i comizi elettorali, sta ottemperando alla sentenza. In mancanza di una normativa chiara, vogliamo sapere se stiamo rispettando la sentenza, perché non siamo convinti dell’interpretazione data dagli uffici regionali. Il ricorso ha due obiettivi: evitare gli atti illegittimi ed escludere che venga fatto danno alla Regione».
L’avvocato ha chiarito che il ricorso perderebbe di validità nel caso in cui la sentenza del Consiglio di Stato, a cui si è appellato Cota, ribaltasse quella del Tar. In ogni caso, però, va depositato ora, in modo che ci siano i tempi per organizzare comizi e campagne elettorali nel caso si vada al voto a maggio. Proprio quello che l’attuale governatore e i suoi sembrano temere maggiormente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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