15.5 C
Torino
domenica, 14 Luglio 2024

Regio commissariato, la palla passa al Mibact. Appendino: “Pronti a difenderci se offesi”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Per il Regio di Torino un bilancio 2019, chiuso con un patrimonio netto disponibile negativo per 9.132.407 euro inclusivo di una perdita d’esercizio 2019 pari a 7.187.244 euro. E ora la palla per il commissarimento dell’ente lirica passa al Mibact, come spiega la sindaca Chiara Appendino: “Abbiamo inviato il bilancio al ministero che prenderà le decisioni di sua competenza. Da domani saremo in contatto. Era importante approvarlo entro oggi per non perdere l’erogazione del Fus 2020. Il Teatro può e deve avere un futuro, ma servono interventi strutturali. Non siamo disponibili a ripianare la perdita, ma la Città di Torino ha confermato il suo stanziamento di 4 milioni in ottica triennale. Lo stesso hanno fatto gli altri soci”, ha spiegato la sindaca. 

“Il sovrintendente Schwarz non ha responsabilità sulla perdita di bilancio 2019 del Teatro Regio. Il consiglio di indirizzo gli ha confermato la fiducia”, continua Appendino.

“Il bilancio che è stato presentato è conseguenza di gestioni del passato. Parliamo di un bilancio degli ultimi dieci anni di attività e di criticità che sono sopravvenute”, commenta il sovrintendente Sebastian Schwarz che ha parlato di un “2020 difficile da preventivare. Il bilancio approvato prevede un pareggio, anzi un piccolissimo utile di circa 2.000 euro”.

“Servono interventi strutturali a partire dalla ripatrimonializzazione che dovrà affrontare un eventuale commissario, la ristrutturazione del debito, la riorganizzazione e gli 8 milioni di investimento confermati dal ministero per rendere più efficiente il teatro. Il resto solo pezze”, ha affermato Appendino.
Quanto alle responsabilità eventuali dell’ex sovrintendente Graziosi, la sindaca ha osservato: “nessuno può imputare la perdita 7,2 milioni di perdita al precedente sovrintendente. Non siamo riusciti però a raggiungere gli obiettivi del primo anno del piano industriale, anche se qualcosa è stata fatta. Abbiamo ridotto i costi, qualcosa l’abbiamo ottenuta sul fronte dei ricavi da biglietteria, ma non sul fronte delle sponsorizzazioni”.

Sull’inchiesta giudiziaria Appendino ha ricordato che siamo ancora alle indagini. Intanto però sulla possibilità che ci sia un’azione di rivalsa nei confronti di chi ha danneggiato la Fondazione Teatro Regio, Appendino sottolinea:”La questione è stata sottoposta all’attenzione del Consiglio di Indirizzo, che ha chiesto una nota esplicativa sulle azioni da intraprendere. Nella nota in questione è stato specificato che:è stata avviata un’istruttoria interna per valutare l’opportunità di avviare un procedimento disciplinare durante il corso delle indagini o all’esito delle medesime, in caso di eventuale rinvio a giudizio, visto che la condotta ipotizzata dalla Procura non appare di facile individuazione e accertamento per la Fondazione”.

“E’ stata presentata un’istanza all’Avvocatura di Stato per avviare ogni azione volta a consentire alla Fondazione di esercitare le facoltà riservate alla persona offesa dal reato; è stata sottoposta la questione all’attenzione dell’Organismo di Vigilanza per valutare eventuali violazioni del modello organizzativo e/o codice etico”, ha spiegato la sindaca.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano