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mercoledì, 29 Maggio 2024

Reddito di cittadinanza, mugugni dalla sede dei Cobas per le promesse dell’Appendino. Dubbi su chi ci sia dietro la campagna “Lotta e vinci”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

I primi mugugni sull’operato dell’Appendino arrivano da chi le ha dato fiducia durante la campagna elettorale che l’ha portata a diventare la sindaca di Torino. Le promesse sul reddito di cittadinanza non sono state dimenticate. E così è partita la campagna “Lotta e vinci” per richiedere “un sostegno al reddito dei disoccupati e precari di Torino”. Dei volantini la cui grafica rappresenta una sorta di “Gratta e vinci” dove il montepremi sono lavoro, casa e denaro con sopra scritto “Appendino ogni promessa è reddito” sono stati distribuiti in particolare nei caf di Torino con l’invito a ritrovarsi in corso Vigevano 33, sede dei Si Cobas, dove una prima riunione è avvenuta il 30 settembre scorso, perchè «la nostra nuova sindaca Chiara Appendino in campagna elettorale si è fatta promotrice di un reddito di cittadinanza a disoccupati e cittadini in difficoltà coerentemente con il programma del Movimento 5 stelle a cui appartiene».
«La politica ormai ci ha abituati alle promesse tradite – continua il volantino – chiediamo quindi che sia necessario provare a organizzarci, come precari e disoccupati, giovani e meno giovani per domandare alla Sindaca come vuole procedere a riguardo e fare pressione affinchè un supporto al reddito di chi è senza lavoro o con lavoro intermittente si realizzi finalmente in questa città».
Poi l’appello: «Crediamo che sia necessario fare presente l’urgenza di questo problema e stimolare l’amministrazione a porvi rimedio» «Se sei precario o disoccupato e non ne puoi più dell’incertezza in cui vivi, del tirare a campare e di non arrivare a fine del mese questa è anche la tua battaglia. Chiediamo tutti insieme alla Sindaca Appendino di mantenere la sue promesse». Concludono quelli di “Lotta e vinci”.
Ma chi in Sala Rossa si trova all’opposizione trova “anomala” questa campagna che sarebbe, come spiega Enzo Lavolta, «mascherata da una finta richiesta alla Sindaca che mi risulta ci stia lavorando in quanto elemento qualificante della sua campagna elettorale». Insomma, secondo l’opposizione, sarebbe un appello di cui si conosce già la risposta, per dire alla fine “Ecco fatto, ho mantenuto le promesse”. Continua Enzo Lavolta «invece di giocare con la comunicazione sarebbe opportuno aprire a tutte le forze politiche e sociali.In tal caso saremo al fianco di Appendino anche nell’eventualità in cui servisse chiedere un supporto alla Regione Piemonte, governata dal centro sinistra e dal PD ».
«La disoccupazione giovanile rappresenta a mio avviso una priorità da affrontare senza strumentalizzazioni di parte» conclude.

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