Al ministro dell’Innovazione Paola Pisano non piace l’idea di utilizzare i droni per controllare i territori se qualcuno trasgredisce alle direttive in emergenza Coronavirus. L’ex assessore torinese, sponsor dei droni al punto di sostituire i tradizionali fuochi d’artificio per la festa del Santo patrono di Torino, San Giovanni, ammette ai microfoni della trasmissione radio “Un giorno da pecora” di non essere d’accordo.

Dice la Pisano che “I droni sono una tecnologia molto utile sia per valutare la mobilità delle persone sia per poter portare degli oggetti, delle medicine, da una parte all’altra di città dove c’è difficoltà a raggiungere i cittadini. Io la vedo di più come logistica, il controllo è una modalità che non mi piace”.

Per quanto riguarda altre misure, Pisano sostiene che “Noi stiamo cercando applicazioni anche per il tracciamento, queste applicazioni funzionano quando le usa una percentuale elevata di cittadini all’interno del Paese o dell’area che si deve monitorare”.

“Ce ne sono di vario tipo, noi prediligiamo quelle volontarie. Con noi nella valutazione c’è il Garante della Privacy che ci aiuterà a definire la migliore. Tra i paesi con cui ci si confronta ci sono anche Germania e Inghilterra”,