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lunedì, 22 Luglio 2024

Omicidio di piazza Emanuele Filiberto: si indaga sulla botola. L'assassino è fuggito da lì?

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Si aspettano nuovi sviluppi nelle indagini della morte dell’ex insegnante Maria D’Alò. Gli investigatori hanno ascoltato i vicini di casa della donna il cui corpo è stato ritrovato nel suo appartamento, in piazza Emanuele Filiberto 4 al secondo piano, l’8 aprile scorso dall’ex convivente Roberto Levrini.
Dopo che il medico legale aveva accertato che la morte della 54enne non era dovuta a una caduta accidentale bensì a tre colpi inferti sul capo e le macchie di sangue sono state ritrovate non solo nel soggiorno dove c’era il cadavere ma anche in camera da letto e in corridoio, le indagini, coordinate dal pm Marco Sanini, si indirizzano sull’omicidio.
Nessuno è ancora stato scritto nel registro degli indagati, mentre i carabinieri stanno visionando i filmati di una telecamera posta a pochi metri dal portone della donna. Ma c’è di più. Alcuni testimoni avrebbero parlato di un giovane, vestito con abiti eleganti, uscire da una sorta di botola che dà sul marciapiede proprio il giorno in cui si presume sia stato commesso l’omicidio. Ma su questa vicenda c’è il massimo riserbo da parte degli investigatori che non confermano né smentiscono. Dunque, qualcuno potrebbe essere uscito da questa botola, forse entrata secondaria di qualche cantina del palazzo. Ma siamo sempre parlando di ipotesi, perché per il momento di certo non c’è nulla tranne che Maria D’Alò è stata uccisa.

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