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giovedì, 18 Luglio 2024

No Tav, Rinaudo e Padalino chiedono sei anni per due attivisti accusati di trasportare materiale esplodente

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Richieste pesanti da parte del pubblico ministero per Davide Forgione e Paolo Rossi, i due attivisti No Tav accusati di trasportare nella loro automobile del materiale esplodente.
I pm Antonio Rinaudo e Andrea Padalino hanno chiesto sei anni di carcere per due giovani, arrestati il 31 agosto de 2013 un Val di Susa, prima di una manifestazione al cantiere della Torino-Lione alla Maddalena.
Secondo l’accusa il materiale ritrovato nella vettura, durante la perquisizione, serviva a “portare un assalto alle reti”.
Davide Forgione, torinese, e Paolo Rossi, bergamasco rischiano grosso, se il giudice accettasse la tesi dei pm, che intanto, per bocca di Rinaudo chiariscono che in sede giudiziaria non deve interessare gli aspetti ideologici della lotta all’Alta Velocità. «Non ci interessa l’aspetto ideologico della lotta al Tav – ha spiegato Rinaudo – ci interessa la gravità del fatto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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