Ormai la moda delle primarie ha conquistato tutti. Anche Fratelli d’Italia è rimasto folgorato. Dunque il 6 aprile tutti al voto per scegliere il candidato del centrodestra per battere Chiamparino nella corsa alla presidenza della Regione Piemonte.
È questa la proposta avanzata da Giorgia Meloni che supporta Guido Crosetto, il cui nome era stato sponsorizzato all’inizio per essere poi adombrato dagli altri concorrenti come Davide Bono per il Movimento Cinque Stelle, Gilberto Pichetto di Forza Italia e l’immancabile, come detto, Chiampa.
«Gli altri partiti siano coerenti. Se non si crede alla logica della coalizione ognuno si prenderà la sua responsabilità», dice la Meloni.
«Le primarie sono fondamentali per scegliere il candidato migliore – continua – in grado di battere Chiamparino che sarebbe in vantaggio di soli due punti e mezzo, quindi battibile».
Già sul piede di guerra è Crosetto che sfida l’ex sindaco di Torino: «La Regione Piemonte non è un posto dove mettere i rottamati di lusso».
Ora al centrodestra non resta che mettersi d’accordo sulle primarie. Favorevole è il coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra Enrico Costa: «Alfano è stato chiaro, noi lo diciamo da sempre: il metodo è questo ed è l’unico».
Mentre, però, la Meloni ha le idee chiare sul candidato prescelto, Costa frena: «Prima il metodo, poi parleremo dei nomi dei candidati. Per il centrodestra si tratta di una scelta di grandissima importanza».
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