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giovedì, 18 Luglio 2024

Marcello Maddalena saluta la Procura: “Ma non confondiamo pensionamento con un funerale”

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

«C’è stato un equivoco di fondo per molti, avere confuso questo pensionamento con un funerale. Non lo è, così come non è un obbligo parlare bene del morto…», con una battuta Marcello Maddalena, procuratore generale di Torino, da dicembre in pensione, ha voluto salutare giornalisti e colleghi. Durante la cerimonia organizzata al Palazzo di Giustizia “Bruno Caccia” in suo onore il procuratore capo Armando Spataro ha sottolineato che «Marcello Maddalena è stato una guida, una mente libera. Questa è la dote migliore che si possa riconoscere a un magistrato».

«Questo è un saluto particolare, che mi emoziona – ha aggiunto Spataro – Negli anni di piombo, lo incontrai insieme ad altri magistrati a Torino, fu la prima volta. E subito capii che si trattava di una persona in grado di dedicare la stessa energia ad ogni tipo di processo, al di là della loro importanza. Perché, in fondo, è il lavoro quotidiano a qualificare un magistrato».

Quasi 50 anni di carriera, ad ottobre compierà 75 anni. Dal 2009 procuratore generale per la Corte D’Appello di Torino. Prima, otto anni a capo della Procura.

Telecom Italia-Telekom Serbia, Calciopoli, tangenti Fiat e movimento No Tav: sono solo alcune delle inchieste condotte dal magistrato. Tanti presenti, tanti applausi. Ma come ripete Maddalena «questo non è un funerale».

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