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lunedì, 15 Luglio 2024

M5s sfiducia Curatella da presidente commissione Smart City. “Lavorerò ancora con più determinazione”

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Con i 22 voti a favore della maggioranza, compreso quello della sindaca di Chiara Appendino, 4 contrari, il Consiglio comunale di Torino ha approvato la delibera del Movimento Cinque Stelle che chiede di sostituire il presidente della Commissione Speciale Smart City Aldo Curatella, fuori uscito dal gruppo di maggioranza e confluito in quello misto di minoranza.

La capogruppo dei pentastellati Valentina Sganga che ha negato «ragioni politiche per la richiesta. È solo una questione di regolamento – ha detto – e Curatella dovrebbe spiegare per quale ragione non si dimette ma rimane legato alla sua poltrona».

La replica di Curatella non si è fatta attendere: «In sfregio a Regolamento del Consiglio Comunale e Statuto della Città di Torino, ha deciso con la forza dei voti che il Presidente è roba loro e non contano nulla il lavoro fatto e neanche le normali regole democratiche di funzionamento del Consiglio Comunale di Torino»

Continua Curatella: «Ringrazio i tanti cittadini e le diverse realtà audite in questi due anni di lavoro come Presidente della Commissione Smart City con unico scopo di garantire che l’innovazione nella Città di Torino non fosse una innovazione a tutti i costi glissando i diversi rischi sanitari, sociali e ambientali».

«Nel mio ruolo di Consigliere continuerò con maggiore forza a portare avanti le istanze di chi non viene ascoltato e soprattutto a controllare che si agisca sempre a tutela dei cittadini e non per dare via libera a tutti i costi a politiche industriali come si fosse nel Far West Hollywoodiano!», conclude Curatella.

Contrari alla delibera dei Cinque Stelle si sono detti Moderati, Connessione Civica, Rinascita Torino, Sicurezza e Legalità. PD, Torino in Comune, Lista Civica per Torino e Forza Italia non hanno partecipato al voto, mentre Curatella si è astenuto.

Nuovo presidente della commissione Smart City è stato indicato il consigliere Vincenzo Napolitano (M5S).

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