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domenica, 26 Giugno 2022

Lo Russo ufficializza il rientro di Torino nell’Osservatorio Tav

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Nel giorno in cui è riunita a Torino la Commissione intergovernativa italo-francese sulla Torino-Lione il sindaco Stefano Lo Russo ufficializza il ritorno della Città nell’Osservatorio sulla Tav

“La città di Torino e la città metropolitana ci sono, sostengono la Torino Lione e accompagneranno tutto il processo di progettazione e costruzione della tratta nazionale” ha dichiarato Lo Russo. 

“Ci sono da discutere molti elementi di carattere tecnico, tra cui la questione che riguarda le opere di accompagnamento della tratta nazionale e le opere compensative sul territorio interessato dalla tratta internazionale” ha affermato Lo Russo aggiungendo come “Oggi tornare a parlare di una infrastruttura di collegamento ferroviario tra Italia e Francia assume un significato che va oltre questa conferenza. I due paesi sono storicamente connessi da relazioni culturali, economiche e sociali e credo che questo collegamento sarà una grandissima opportunità di sviluppo che potrà aiutare la ripresa economica dei nostri territori”. 

“Il trasporto ferroviario deve tornare a essere prioritario e questo non solo è un obbligo economico e morale ma anche ambientale”, ha concluso Lo Russo sottolineando che “non possono esistere infrastrutture che vanno contro le comunità locali per questo sarà sempre più importante il ruolo dell’Osservatorio quale luogo di discussione. Deve servire a migliorare l’opera non a metterla in dubbio”.

Una presa di posizione quella nuova amministrazione comunale che Lo Russo aveva dichiarato sarebbe stato il suo primo atto ufficiale dopo la vittoria alle elezioni, e che viene accolto positivamente anche dal governatore del Piemonte Alberto Cirio

“Il ritorno della Città di Torino nell’Osservatorio sulla Tav è un segnale straordinario. Io vengo eletto presidente con la Tav bloccata ed entro 6 mesi ripartono i lavori. Non è merito del presidente che cambia, però è merito di una mentalità che cambia, a cui ha contribuito anche il lavoro mio, della mia giunta, del Governo. E avere una mentalità che cambia in maniera netta e determinata anche nella città, cioè nell’amministrazione del sindaco Lo Russo, fa sì che abbiamo un altro punto in comune su cui lavorare insieme”. Sono le parole di Cirio che ha sottolineato come “La Tav è una grande risorsa. Fra pochi anni tutte le merci d’Europa viaggeranno da Lisbona a Kiev e da Genova a Rotterdam incrociandosi in Piemonte. Non capirlo vuol dire non capire di prospettive di logistica, di occupazione, di ricchezza per la nostra terra. Oggi grazie a Tav e Terzo Valico – conclude Cirio – diventiamo un centro nevralgico dell’economia, della logistica, della movimentazione delle merci di tutta Europa”.

In piazza Castello, davanti al Consiglio Metropolitano, invece il presidio dei militanti No Tav: “Da Lo Russo all’Ue tutti uniti nella devastazione ambientale. Fuori Torino dall’Osservatorio Tav. Avanti No Tav”. 

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