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martedì, 23 Luglio 2024

Le delibere fanno numero ma non qualità. Dalla giunta Appendino tanto fumo e poco arrosto?

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di Giulia Zanotti

Cento giorni di consigliatura e 209 delibere approvate: la giunta Appendino sembra (all’apparenza) avere messo il turbo e, forte anche di un consenso popolare alle stelle, di aver spazzato via i dubbi sulle capacità di governo di M5s che, soprattutto per quanto si registra nelle querelle capitolina, affioravano nella testa di molti.
Ma se Atene piange Sparta non ride: a Torino il quadro è preoccupante se è vero, come sostengono dai banchi dell’opposizione in Sala rossa, sussista una sorta di vero “ingorgo amministrativo” dai notevoli costi e dai pochi risultati. Tutto questo nonostante il tanto decantato attivismo deliberativo della giunta Appendino.
L’esempio è quanta accaduto nel corso di una seduta congiunta di capigruppo e della quarta commissione, Sanità e Servizi Sociali, in cui si è firmata l’ordinanza che ottempera alla Legge regionale sulla ludopatia.
«Questa mattina in commissione abbiamo assistito a una serie di passaggi burocratici non necessari» spiega la consigliera del Pd Maria Grazia Grippo – che precisa – «Prima i consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno approvato una mozione per chiedere ad Appendino di firmare l’ordinanza, poi la sindaca si presenta in seduta per comunicare la firma dell’ordinanza. E basta». Ovvero, nella seduta di oggi si è stabilito, come richiesto dalla legge del 2 maggio 2016, fasce orarie per l’utilizzo delle macchinette per il gioco d’azzardo dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24. Ma alla richiesta dei membri della commissione di discutere anche di politiche di prevenzione e contrasto del fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo la risposta è che sarebbe poi stata convocata una commissione ad hoc.
«Mi domando cosa stiamo facendo? Abbiamo solo ottemperato la legge, ma non c’è stata nessuna proposta politica, nessun dibattito. Solo il minimo indispensabile», spiega ancora la Grippo. «Questo è un vero e proprio spreco di risorse, che danneggia solo i cittadini».

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